Badanti: al via la regolarizzazione selettiva

Al debutto il forfettone per la messa in regola



FTAOnline, Milano, 13 Lug 2009 - 11:27

Prende progressivamente forma il provvedimento firmato dai ministri del Welfare e dell'Interno sulla regolarizzazione delle badanti. Si tratterà di un contributo unico da 500 euro che riguarderà i rapporti di lavoro in atto da aprile 2009.

Stando alle ultime versioni del testo di legge i datori di lavoro potranno essere anche cittadini extracomunitari purché lungo-soggiornanti. Non si tratta però di una regolarizzazione generalizzata dei clandestini, perché come ribadisce il ministro Sacconi (il cui lavoro di mediazione portato avanti in questi giorni è stato riconosciuto anche dal collega del Viminale) in Italia sarebbe una strada semplicemente impossibile da percorrere: "Il nostro mercato del lavoro non sarebbe in grado - spiega infatti - di recepire altri flussi di lavoratori immigrati in questo momento". La nuova normativa è destinata comunque a entrare in vigore velocemente, prima della pausa estiva: sarà infatti inserita via emendamento nel decreto fiscale.

Regolarizzazione selettiva

Forfettone

Adempimento unico e uguale per tutti (italiani e non), il contributo forfetario ammonterà a 500 euro e costituirà il primo passo essenziale per poter dare il via alle pratiche.

Soggetti interessati

Italiani e non purchè in possesso della carta di soggiorno che si ottiene dopo almeno cinque anni di permanenza in Italia potranno indistintamente avviare la denuncia per aprire la pratica di regolarizzazione di colf e badanti straniere ma anche italiane. Ogni famiglia potrà chiedere di mettere in regola una colf e due badanti.

L’eccezione badanti

Si potrà ottenere regolare contratto solo nel caso in cui si fornisca, oltre alla domanda di regolarizzazione, anche la documentazione che prova la patologia o l'handicap.

Requisiti temporali

Il datore di lavoro dovrà assicurare di aver avviato un rapporto di lavoro almeno tre mesi prima del 30 giugno 2009 e dovrà assicurare che il rapporto è ancora in corso al momento della domanda.

Le denunce andranno fatte dal primo al trenta settembre.

Domande telematiche

Le denunce per i lavoratori italiani andranno presentate all'Inps tramite moduli ad hoc. Quelle per i cittadini extracomunitari attraverso il web allo sportello unico per l'immigrazione.

Non c’è espulsione con la regolarizzazione

Nessun conflitto con il pacchetto Sicurezza varato dal Governo. Lo straniero infatti non potrà essere espulso mentre la procedura di regolarizzazione é in corso. Nella 'moratoria', secondo l'ultima versione del testo, rientrerebbero anche le norme relative all'ingresso e al soggiorno nel territorio nazionale e quelle relative all'impiego di lavoratori sul fronte finanziario, fiscale, previdenziale e assistenziale. Le disposizioni non si applicherebbero però, tra l'altro, a quei lavoratori extracomunitari che risultino condannati anche con sentenza non definitiva per uno dei reati previsti dagli articoli 380 (arresto obbligatorio in flagranza) e 381 (arresto facoltativo in flagranza) del codice di procedura penale. 

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