Baby pensioni: affare da 9 miliardi

Secondo il Corriere della Sera, i baby pensionati sono oltre 500mila



FTAOnline News, Milano, 28 Apr 2011 - 12:29

I giovani di oggi hanno poche certezze riguardo il proprio futuro previdenziale. Quanto sarà consistente la pensione che riceveranno? Riusciranno a fare fronte alle necessità della vecchiaia con la sola pensione pubblica? Mentre gli under 30 si interrogano sul proprio futuro, il Corriere della Sera svela alcuni numeri destinati a fare riflettere tutti: quelli sulle baby pensioni concesse in anni più o meno lontani.

 

9 miliardi e mezzo di euro l’anno in baby pensioni

Elaborando i dati del Casellario centrale dei pensionati – aggiornati al 1° gennaio scorso – il Corriere della Sera ha fatto i conti di quanti siano i baby pensionati italiani e di quale sia la spesa che il sistema pensionistico deve sostenere per pagare loro gli assegni cui hanno diritto.

 

Ebbene, secondo le elaborazioni del quotidiano milanese i baby pensionati italiani sono 535.752 e le loro pensioni pesano sulle casse dello Stato per un totale di 9 miliardi e mezzo di euro.

 

Nel dettaglio, attualmente, l’età media dei baby pensionati sarebbe pari a 63,2 anni (tra quanti hanno lasciato il lavoro tra 35 e 29 anni) e 67 anni (per quanti sono usciti dal mercato del lavoro a 45-49 anni).

 

In media, i baby pensionati ricevono assegni mensili del valore di 1.500 euro, un dato che, moltiplicato per le proiezioni di vita, lascia supporre che i beneficiari di pensione riceveranno almeno tre volte quanto versato in contributi. 

 

Baby pensioni come e dove sono nate?

Parlando di baby pensioni si fa riferimento a quegli assegni concessi sulla scia di alcuni provvedimenti legislativi rivelatisi poi poco lungimiranti quanto a stabilità economica del sistema pensionistico italiano. In particolare, buona quota di baby pensioni sono state concesse in seguito al de decreto 1092 del 1973 (governo di centrosinistra con Dc, Psi, Psdi e Pri, presieduto da Mariano Romor), che consentì alle impiegate pubbliche con figli di andare in pensione dopo 14 anni, sei mesi e un giorno (agli statali, per altro, era già consentito andare in pensione dopo 19 anni, sei mesi e un giorno e per i lavoratori degli enti locali dopo 25 anni).

 

Per quanto riguarda la distribuzione geografica delle baby pensioni, si scopre che sono concentrate al Nord del Paese (per un totale del 69,5% per coloro che rientrano in regime Inps e 60,8% per quelli che rientrano in regime Inpdap). Più basse le quote al Sud (16,1% Inps e 21,4% Inpdap), mentre al centro si riscontrano percentuali pari al 14,4% (Inps) e 17,8% (Inpdap).

 

Analizzando i dati nel dettaglio, si nota che le regioni con più pensionati sono la Lombardia (110.497, per un costo di 1,7 miliardi di euro), il Veneto (56.785) e l’Emlia-Romagna (52.626).

Glossario finanziario

Hai dei dubbi su qualche definizione? Consulta il glossario finanziario di Borsa Italiana.

VAI


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.