Le Assicurazioni riguardanti la Terza Età

Tra le varie forme di copertura integrativa si possono individuare le polizze individuali, prodotti “long term care” o personalizzabili



02 Apr 2008 - 10:27

E’ un dato di fatto confermato dalle indagini Istat: in Italia ci sono 2 milioni e 700 mila persone non autosufficienti. Per malattia o anzianità i soggetti costretti a ricorrere all’aiuto di assistenti domestici sono dunque una considerevole porzione della popolazione, destinata a crescere ulteriormente, secondo le previsioni Isvap nel corso dei prossimi anni. La spesa per l’assistenza delle persone non autosufficienti si stima aumenterà dallo 0,6% del Pil (dato 2005) al 3,5% del 2050.

Si profila la necessità dunque di strumenti previdenziali a copertura, anche solo parziale, dell’infermità della popolazione.

Polizze individuali

Tra le varie forme di copertura integrativa si possono individuare le polizze individuali, prodotti “long term care”o personalizzabili. Sebbene in media più costosi di altri tipi di copertura assicurativa questi strumenti possono fornire un aiuto economico ai non autosufficienti .

Prodotti ad alto rischio per le compagnie, queste polizze sono soggette al fenomeno di selezione avversa (sono in genere i soggetti maggiormente esposti al rischio che si assicurano). Per tale motivo l’offerta sul mercato è piuttosto esigua (stando ad una ricerca del Sole 24 ore di febbraio sarebbero solo 10 su 20 compagnie i prodotti di questo tipo). La garanzia in questo caso dura per tutta la vita dell’assicurato (5-25 anni oppure fino al compimento di 75-80 anni).

Queste assicurazioni possono essere contemplate anche ad integrazione dei piani individuali di previdenza complementare.

Polizze collettive

Si tratta di prodotti di ripartizione del rischio tra più soggetti. Poco diffuse in Italia queste polizze assicurano veri e propri gruppi o categorie di lavoratori come ad esempio i dipendenti di un’azienda. A fronte di costi minori rispetto alle assicurazioni individuali, queste polizze presentano due principali svantaggi:

  • basso livello di personalizzazione
  • non portabilità dell’assicurazione una volta abbandonato il gruppo di riferimento cui è applicata.

Oltre confine

Un mercato potenziale piuttosto esteso quello rappresentato dai non autosufficienti in Italia, destinati a raggiungere oltre il 30% della popolazione nazionale nel 2040 (previsioni Isvap). Un dato secondo solo al Giappone e superiore a tutti gli altri paesi industrializzati. Eppure, sebbene già largamente diffuso nel resto d’Europa, il sistema di long term care stenta a decollare nel Bel Paese. Obbligatorio in Germania, il sistema previdenziale personalizzabile è finanziato dalle casse mutue di malattia e compre l’89% della popolazione (unico requisito nonsuperare i 3.215 euro mensili di reddito). Diverso invece l’impianto previdenziale francese dove a farla da padrone sono le assicurazioni sulla vita private. Dal ’97 tuttavia esiste un fondo speciale a sostegno degli ultra sessantenni bisognosi.  In Inghilterra vale il criterio della proprorzionalità reddituale: all’aumentare del reddito cresce l’importo dei contributi.

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