Assegni Familiari e Indennizzo Maternità

sono stati aggiornati i coefficienti relativi agli assegni di maternità e familiari. Un piccolo ritocco al rialzo che interesserà i nuclei a basso reddito



14 Apr 2008 - 09:57

Più ricchi con i nuovi coefficienti Inps

Con il nuovo anno sono stati aggiornati i coefficienti relativi agli assegni di maternità e familiari. Un piccolo ritocco al rialzo che interesserà i nuclei a basso reddito.

Assegni per il nucleo familiare

Spetta a tutti i pensionati, disoccupati, lavoratori in mobilità, cassintegrati, soci di cooperative e lavoratori dipendenti al di sotto di un certo reddito e con un nucleo familiare composto da almeno 4 figli minori di 18 anni (sono considerati per la determinazione dell’assegno, al pari dei figli minori, anche i figli di età compresa tra i 18 e i 21 anni, purché studenti o apprendisti).

Il reddito del nucleo familiare deve derivare, per almeno il 70%, da lavoro dipendente o da prestazioni derivanti da lavoro dipendente (pensione, indennità di disoccupazione, indennità di maternità, indennità di malattia ecc).

Spetta anche ai lavoratori parasubordinati (come i co.co.pro), a coloro cioè che sono iscritti alla Gestione separata, che non sono assicurati ad altre forme pensionistiche obbligatorie e non sono pensionati e pertanto pagano dal 1° gennaio 2008 l’aliquota contributiva del 24,72%. In tale aliquota è compresa la quota dello 0,72% che serve a finanziare il fondo per gli assegni per il nucleo familiare, per la maternità, e l'indennità di malattia.

L’ammontare dell’assegno per l'anno 2008, se spettante nella misura intera, è pari a €124,89; per le domande relative al medesimo anno, il valore dell'indicatore della situazione economica, con riferimento a nuclei familiari composti da cinque componenti è pari a € 22.480,91.

Assegni di maternità

Sostegni economici per le madri che non abbiano maturato i contributi sufficienti per aver diritto ai trattamenti previdenziali di maternità, questi assegni possono essere erogati dallo Stato o dal Comune di residenza.

A beneficiarne le donne italiane o straniere regolarmente soggiornanti in Italia, che abbiano dato alla luce, adottato o preso in affidamento bambini nell'anno in corso. Se, per qualche motivo, la madre non è presente nella famiglia (abbandono del figlio, separazione, ecc.), l'assegno spetta al padre.

Il diritto all'assegno è subordinato a limiti di reddito, alla numerosità della famiglia e ad altre specifiche condizioni, considerate attraverso i parametri dell'Indicatore della Situazione Economica (Ise), e dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee). Come valore indicativo per l'anno 2008 il reddito annuo di una famiglia di tre persone non deve superare i 31.223,51 euro. L’ammontare massimo dell’assegno per le aventi diritto corrisponderà a € 299,53.

La domanda, in carta semplice, deve essere presentata alla sede territoriale dell'Inps, o nel caso non si abbia alcuna copertura previdenziale, al comune di residenza entro sei mesi dalla data del parto. Al modulo della domanda, disponibile presso gli uffici comunali, va allegato l'attestazione dell'Isee e, se si è cittadini stranieri, la fotocopia della carta di soggiorno propria e del figlio/a o la fotocopia della ricevuta di avvenuta richiesta di rilascio della carta di soggiorno, rilasciata dalla Questura.

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