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Centri per l’impiego: risultati deludenti

Uno studio della Uil mostra le lacune dei centri per l’impiego italiani



FTAOniline, Milano, 29 Feb 2016 - 09:58

La Uil mette a confronto i centri per l’impiego italiani con quelli tedeschi e francesi mostrando le palesi lacune di questo servizio essenziale a cui vengono destinate sempre meno risorse.

Solo il 3% trova lavoro tramite un centro per l’impiego

I centri per l’impiego non hanno affatto delle performance positive mentre latita la messa in opera di politiche attive di sostegno al mercato del lavoro.

Secondo quanto riporta un recente studio della Uil, in Italia, solo il 3.1% dei lavoratori dipendenti ha trovato lavoro tramite questo servizio offerto al pubblico.

Una percentuale ben diversa rispetto alla media europea che è del 9,4% e comunque ben lontana da quanto succede in Francia e in Germania dove trova lavoro con successo il 6,7% il 10,5% di chi cerca lavoro.

L’Italia è agli ultimi posti anche per quanto riguarda le risorse destinate al servizio che erano, nel 2011, pari allo 0,03% del Pil contro lo 0,25% della Francia e lo 0,34% sempre nello stesso periodo.

La conferma della scarsità di risorse messe in campo dedicate ai centri per l’impiego nazionali è confermata anche dall’analisi degli organici nei tre Paesi.

In Italia lavoravano nei cpi, nel 2008, 10.100 addetti ridottisi poi a 8.575, in Francia si è passati dalle 26.543 unità alle 49.400 del 2011 mentre in Germania erano 96.488 nel 2007 per avvivare a 115.000 nel 2011.

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