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Lavoro, quasi il 65% delle imprese non è in regola

Le ispezioni del Ministero del Lavoro non lasciano spazio all’ottimismo



FTAOnline, Milano, 13 Feb 2014 - 16:54

Il bilancio e delle ispezioni del Ministero del Lavoro  evidenzia una crescita delle irregolarità nelle imprese rispetto all’anno precedente. L’infrazione più comune è il lavoro in nero.

Il lavoro in nero si fa largo nella crisi che morde
Il Ministero del Lavoro, come ogni anno, ha compiuto le dovute ispezioni per verificare la regolarità delle aziende italiane in materia di contributi versati. I risultati non lasciano spazio a considerazioni ottimistiche anche per effetto di una crisi che continua a mordere e a mettere in seria difficoltà le nostre imprese.

Nel dettaglio, su 235.122 aziende controllate nel 2013, 152.314 sono risultate irregolari, ossia il 64.8% del totale. Il fenomeno è in peggioramento e mostra una crescita del 2% rispetto all’anno precedente.

La piaga da risanare rimane ancora il lavoro nero con oltre 86 mila casi riscontrati, il 35% degli irregolari, pari in totale a oltre 239 mila lavoratori. L’ammontare di contributi non versati, nel 2013, è stato pari a 1,4 miliardi di euro. In realtà, sottolinea l’indagine, i lavoratori in nero in valore assoluto sono diminuiti del 13% rispetto al 2012  (-19% quelli irregolari in generale) non tanto per una riscoperta del rispetto delle regole, ma per il semplice fatto che si è ridotto, a causa della crisi, il numero di dipendenti e non all’interno delle aziende.

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