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Lavoro

Confesercenti: allarme negozi, crisi infinita

FTAOnline, Milano  18 Nov 2015 - 10:44

Affitti e canone concordato potrebbero arrestare un’emorragia senza fine



La desertificazione di attività commerciali nei centri urbani continua ad avanzare nonostante i consumi interni stiano ripartendo lentamente.
Confesercenti propone affitti a canone concordato e cedolare secca.

Sono 630 mila le attività sfitte in Italia

Non si arresta la crisi del commercio e la desertificazione delle attività commerciali che nei centri urbani avanza senza sosta.

Secondo un’indagine di Confesercenti, sono 627 mila i locali sfitti per cessazione dell’attività di chi li occupava, quasi il 25% del totale disponibile con punte, in alcune periferie, che arrivano al 40%.

Nei primi 8 mesi dell’anno, continua Confesercenti, hanno chiuso 30 imprese al giorno mentre, dal 2012 ad oggi, sono oltre 300 mila quelle che hanno cessato l’attività.

Anche se il processo di desertificazione è presente un po’ ovunque, il più alto numero di negozi sfitti si trova nelle regioni a maggiore densità commerciale: Lombardia (82mila), Campania (70 mila) e Lazio (62mila).

L’associazione propone, per stimolare nuove aperture, l’introduzione di canoni concordati e cedolare secca che porterebbero in dote la nascita di circa 190mila nuovi negozi.

Si tratterebbe di un affare da 1,5 miliardi di euro, tra gettito Irpef, Tari e Irap che le nuove attività verserebbero nelle casse dello Stato.

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