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Lavoro

Lavoro: troppi giovani disoccupati

FTAOnline, Milano  27 Mar 2013 - 10:52

La crisi colpisce anche i giovani con i titoli di studio più elevati.



Nel 2012 sono 200.000 mila i disoccupati registrati nel nostro Paese secondo i dati Istat. Un aumento circa del 25% rispetto al 2011 e del 43% se si confronta con il 2008.

Troppo laureati
I dati fanno emergere la triste realtà che un titolo di laurea non è più sufficiente per trovare un posto di lavoro. Nel dettaglio, i giovani che disoccupati sono 197mila ragazzi tra i 15 e i 34 anni, in cerca di un lavoro in possesso di un titolo accademico, in aumento del 27,6 % dal 2011. Si tratta per lo più di giovani donne (125 mila) dove a pagare il prezzo più alto è il Sud, dove i ragazzi con titolo accademico senza lavoro sono 87 mila (65 mila al Nord e 45 al Centro)

Ma la realtà non cambia se si fa riferimento a tutta la popolazione (15 anni e più): il numero dei disoccupati laureati diventa addirittura pari a 307 mila, in crescita del 32,3% su base annua. Un rialzo perfino superiore all’incremento medio dei disoccupati complessivi (+30,1%). I numeri più alti si registrano tra le ragazze del Mezzogiorno.

Le cifre fornite dall’Istat sulle forze lavoro nel 2012 arrivano quindi a confermare come ormai neanche il famigerato “pezzo di carta” possa oggi rendere immuni dalla crisi. Il fatto è che oggi le persone che possiedono un titolo di studio come la laurea o addirittura un master sono sempre più in aumento e quindi l’aumento dei laureati tra i disoccupati dipende anche dal fatto che stanno crescendo nella popolazione attiva.

Ad ogni modo la laurea conserva ancora un vantaggio rispetto ai titoli di studio più “bassi”. Gli under 35 con il “passaporto” accademico presentano un tasso di disoccupazione al 14,7%, cavandosela meno peggio a confronto con i coetanei fermi alle elementari (24,9%), alle medie (24,8%) o al diploma (18,9%).

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