Aiuti coronavirus: come saranno distribuiti?

Il Governo ha approvato il decreto “Cura Italia” e verranno coinvolti liberi professionisti, famiglie e lavoratori che non lavorano in “smart working”.



FTA Online News, Milano, 19 Mar 2020 - 12:20

Gli stanziamenti straordinari per l’emergenza Coronavirus vengono finalmente decretati dal Governo che, oltre all’emergenza sanitaria, ha individuato diverse priorità. Vediamo quali e come verranno destinati i fondi.

 

Aiuti Coronavirus: 25 miliardi per lavoratori, imprese e famiglie

Il sistema economico ha bisogno di affrontare un’emergenza che sta mettendo a dura prova il reddito di liberi professionisti, lavoratori dipendenti, famiglie e imprese.
Per questo il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto "Cura Italia" che prevede uno stanziamento iniziale di 25 miliardi di euro per poi arrivare a generare flussi per 350 miliardi.
Ma come verranno distribuiti? Partendo dalle imprese, costrette a ridurre la loro attività a causa dell’emergenza, potranno presentare la domanda per la concessione del trattamento di integrazione salariale a partire dal 23 febbraio per un massimo di nove settimane.
Saranno anche previste nuove disposizioni per la cassa integrazione in deroga nonché l’estensione dei permessi retribuiti con 12 giornate in più tra marzo e aprile.
Passando ai lavoratori in partita Iva, co.co.co e lavoratori del settore agricolo, del turismo e dello spettacolo, per il mese di marzo si prevede un indennizzo di 600 euro.
Per quanto riguarda invece il sostegno alle famiglie è previsto, per i genitori lavoratori che hanno dei figli con non più di 12 anni, il congedo con indennità al 50% della retribuzione per un totale di 15 giorni.
È concessa anche la possibilità di ricorrere al bonus baby sitter (per chi ha i figli a casa da scuola e deve lavorare) fino a un tetto massimo di 600 euro che sale fino a 1.000 euro per gli operatori sanitari e di Polizia.

 

Aiuti Coronavirus: Mutui, fisco e altre disposizioni

Il decreto interviene anche con misure atte a immettere una maggiore liquidità attraverso il sistema bancario con l’estensione, per nove mesi, del Fondo solidarietà mutui prima casa (Fondo Gasparrini) con l'ampliamento dei benefici ai lavoratori autonomi e professionisti che hanno subito un calo del fatturato superiore al 33% rispetto agli ultimi tre mesi.
Slittano poi al 20 marzo i versamenti alla Pubblica amministrazione e dei premi assicurativi che scaduti il 16 marzo così come vengono sospesi gli adempimenti fiscali in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio.
Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti con reddito inferiore ai 40mila euro si prevede un premio (per il mese di marzo) di 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti in sede.
Ancora, per le aziende che effettuano la sanificazione delle sedi si introduce un credito d’imposta al 50% per le spese effettuate in tal senso, mentre per i negozianti è previsto un credito d’imposta al 60% sul canone di locazione.
Attendendo quindi ulteriori stanziamenti che indubbiamente arriveranno ora come non mai è necessario auspicare che questa emergenza rientri il prima possibile per consentire la ripartenza della nostra economia e il ritorno alla normalità per tutti gli italiani.

 

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