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Lavoro

15 milioni di italiani viaggiano per lavoro


Mete prioritarie: Svizzera, Francia e Germania


FTAOnline News, Milano 24 Giu 2011 - 12:22

È il lavoro che incatena a una scrivania o a un luogo e impedisce di girare il mondo? Questo punto di vista, almeno in parte, rischia di rivelare tutte le pecche e le debolezze di un luogo comune. Nei giorni scorsi, la Fondazione Migrantes ha pubblicato il suo sesto rapporto sull’emigrazione (con dati relativi all’anno 2009) e i numeri emersi nel corso della presentazione dell’indagine hanno rivelato che gli italiani che viaggiano per lavoro non sono pochi.

 

Il lavoro in valigia

 

Durante l’anno 2009, sono stati 59 milioni gli italiani che hanno superato i confini nazionali, visitando un Paese estero. Tra questi – attesta il rapporto della Fondazione Migrantes – il 25,9% (ossia 15 milioni di persone) ha fatto la valigia per motivazioni legate al lavoro.

 

Stando a quanto riferito dall’indagine, il 19,8% dei lavoratori da esportazione sarebbero stagionali e frontalieri, a fronte di un corposo 80,2% che esce dall’Italia per motivi professionali, ma che conserva nel nostro Paese la principale sede di attività (per esempio, nel 5,9% dei casi ci si reca all’estero per prendere parte a congressi o corsi d’aggiornamento).

 

Dalle Alpi al Sud America

 

Ad attrarre il maggior numero di lavoratori italiani, ovviamente, sono i Paesi più vicini ai confini nazionali. La Svizzera – con più di 5 milioni di presenze – è la nazione che accoglie il maggior numero di viaggiatori d’affari italiani, seguita dalla Francia (vincina ai 3 milioni), dalla Germania (quasi un milione e mezzo) e dall’Austria (poco sopra il milione).

 

Molto staccati sono altri importanti Paesi come il Regno Unito (416 mila presenze) e la Spagna (362 mila), con la sorprendete Slovenia (309 mila) che sopravanza Cina (225 mila), Olanda e Belgio (188 mila) e Grecia (174 mila).

 

Tra i 50 e 100 mila lavoratori italiani, poi, nel 2009 hanno frequentato Svezia, Croazia, Brasile ed Egitto.

 

62 milioni di pernottamenti

 

Complessivamente, continua il rapporto sull’emigrazione, le notti che i lavoratori italiani hanno passato all’estero per motivi legati alla professione sono 62 milioni, con una durata media del soggiorno stimabile in 4 notti. Ovviamente la durata del viaggio è legata, e direttamente proporzionale, alla lunghezza dello spostamento richiesto: si resta meno nei Paesi confinanti, raddoppia nei Paesi europei più lontani e si allunga ulteriormente quando si esce dal continente. I viaggi di lavoro in Australia arrivano a durare 4 settimane.

 

Al Nord un popolo con la valigia

 

La maggior incidenza di spostamenti per lavoro si riscontra nelle regioni del Nord Ovest, che pesano per il 62,4% del campione totale. In ordine decrescente vengono, poi, il Nord Est (21%), il Centro (9,5%) e il Merdione (7,1). A livello regionale, i lavoratori più dinamici sono quelli lombardi (7 milioni di viaggi nel 2009), seguiti dai liguri, i veneti e poi i piemontesi, i trentini, gli emiliano-romagnoli e i laziali.

 


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