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Lavoro

Stipendi “rosa”, divario in diminuzione


Sebbene guadagnino ancora oggi il 16 per cento in meno degli uomini, almeno in Europa, i salari al femminile sembra stiano gradualmente colmando il divario.


FTAOnline News, Milano 23 Ott 2008 - 10:01

Ancora forte la disparità salariale tra generi in Europa, risulta secondo il report annuale di Eurofound, intorno al 16%, in lievissima riduzione rispetto al 2006.

Le discriminazioni più elevate si riscontrano in Slovacchia e Portogallo, mentre le minori in Slovenia e Belgio. L’Italia si posiziona circa a metà classifica con un tasso di disparità tra lavoratori e lavoratrici inferiore al 10 per cento.

Il genere dei salari

Ancora oggi nelle imprese europee le retribuzioni della componente femminile al lavoro raggiungono solo l’84,1 per cento di quelle degli uomini che fanno il loro stesso mestiere. Il risultato, poco confortante, è quello del nuovo rapporto annuale di Eurofound sull’evoluzione degli stipendi nell’Unione europea. Nel 2006 la disparità nei 27 paesi attuali membri dell’Unione europea era del 16,2 per cento, con un impercettibile miglioramento dello 0,3 per cento sull’anno precedente.

I divari principali si registrano nei nuovi paesi membri, dove il “gap” è superiore alla media dell’Unione. In questi paesi le donne si ritrovano in busta paga, in media, il 17,8 per cento in meno degli uomini. Quest’anno la riduzione del gap sembra avere registrato uno stop rispetto all’evoluzione degli ultimi anni. Dal 2001 a oggi la riduzione annuale è stata quasi sempre pari a circa 0,7-0,8 punti percentuali. Nel 2004 il gap era pari al 20,4 per cento. Nell’anno successivo era sceso al 19,2 per cento (miglioramento di 0,8 punti percentuali). Nel 2003 il valore era sceso al 18,6 per cento, nel 2004 al 17,4 per cento. Nel 2005 il miglioramento era stato pari allo 0,7 per cento raggiungendo un gap pari al 18,1 per cento.

La classifica

La maglia nera spetta alla Slovacchia dove le donne hanno una retribuzione inferiore del 26,9 per cento rispetto ai loro colleghi uomini. Disparità elevate anche in Portogallo (25,4 per cento), Estonia (25,3 per cento), Repubblica Ceca (25,1), Germania (22 per cento) e Olanda (20 per cento). Le differenze registrano invece il loro minimo in Slovenia e Belgio dove le donne raggiungono una retribuzione pari, rispettivamente, al 93,1 per cento e al 93 per cento di quella degli uomini. Vicino al dieci per cento il gap in Grecia, Irlanda e Italia.


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