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Lavoro

Social network in ufficio: i lavoratori non approvano


Quattro su cinque li bocciano, ma le aziende li usano per assumere


FTAOnline, Milano 07 Set 2012 - 11:19

Se usati bene (gestendo le pagine personali in modo da presentare le proprie capacità professionali) possono aiutare a trovare lavoro, ma una volta in ufficio quattro lavoratori su cinque sono contrari all'utilizzo dei social network durante l'attività lavorativa. Lo rivela un'indagine svolta da Kelly Service –  azienda specializzata in consulenza per la gestione delle risorse umane – volta ad analizzare le opinioni dei lavoratori circa le relazioni tra social network e mondo del lavoro.

Facebook in ufficio? Meglio fuori.
Facebook aperto mentre si è al lavoro? È questa, sostanzialmente, la domanda che Kelly Service ha posto a 170mila lavoratori di 30 paese, tra cui 5mila italiani.
Un po' a sorpresa, i risultati dimostrano che i lavoratori sono più coscienziosi di quanto si potrebbe credere:  solo uno su cinque approva l'uso di Facebook e Twitter in ufficio, mentre addirittura il 41% degli intervistati ritiene che abbiano un impatto negativo sulla produttività e pensa che la commistione tra aspetti privati e professionale generata dai social network potrebbe causare problemi sul posto di lavoro.
In Italia, chi ha un'opinione positiva sul ruolo dei social network al lavoro li reputa (nel 24% dei casi) strumenti utili per condividere opinioni lavorative con amici e colleghi.
Parlando di divieti, la regione con il tasso più alto di diniego all’utilizzo dei social network durante l’orario di lavoro è la Liguria: l'accesso a Facebook è proibito dal 9% delle aziende liguri.

Utilizzo scorretto di Facebook
Lo studio condotto da Kelly Service offre un altro spunto interessante. Alla domanda “È lecito che un datore di lavoro consulti un profilo social prima di assumere un candidato?”, la maggioranza di intervistati italiani (55%) ha risposto negativamente.


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