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Lavoro

La rivoluzione del pubblico impiego


Disco verde al Senato per la riforma Brunetta sugli impieghi pubblici


FTAOnline, Milano 26 Feb 2009 - 11:42

Mobilità, formazione all'estero e innalzamento del tetto di anzianità pensionistico a 40 anni: questi i cardini della riforma Brunetta appena approvata nell’aula del Senato.  13 articoli per ottimizzare la produttività del lavoro pubblico e migliorare l'efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni.

Concorsi: vincitori stanziali

Stando al testo di legge i vincitori delle procedure di progressione verticale dovranno permanere per almeno 5 anni nella sede della prima destinazione e sarà considerato titolo preferenziale la permanenza nelle sedi carenti di organico.

Pensione più lontana

La riforma, grazie a una modifica, prevede un sostanziale innalzamento della soglia minima di uscita per il pensionamento degli statali con il passaggio dal requisito dei 40 anni di contribuzione, comprensivi di eventuale riscatto della laurea o del servizio militare, ai 40 anni di servizio effettivo.

Più  meritocrazia

Vengono anche introdotti (articolo 4 della bozza)  strumenti di valorizzazione del merito e metodi di incentivazione della produttività e della qualità della prestazione lavorativa, secondo le modalità attuative stabilite dalla contrattazione collettiva.

Saranno inoltre stabilite percentuali minime di risorse da destinare al merito e alla produttività, previa misurazione secondo criteri oggettivi del contributo e del rendimento del singolo dipendente pubblico.

Dirigenti tra premi e sanzioni

Sanzioni più severe vengono contemplate per i dirigenti che omettano di vigilare sulla effettiva produttività delle risorse umane e sull'efficienza della struttura che dirige. A questi soggetti verrà revocato il trattamento economico accessorio.

Saranno previsti concorsi per l'accesso alla prima fascia dirigenziale e saranno ridotti gli incarichi conferiti ai dirigenti non appartenenti ai ruoli e ai soggetti estranei alla pubblica amministrazione.

Verrà favorita la mobilità nazionale e internazionale dei dirigenti. La retribuzione dei dirigenti legata al risultato non dovrà essere inferiore al 30 per cento della retribuzione complessiva. Quest'ultima previsione non si applica alla dirigenza sanitaria.

Riconoscibilità

E’ previsto che il dipendente pubblico, ad eccezione di determinate categorie, in relazione alla specificità di compiti ad esse attribuiti, sarà identificabile tramite un cartellino di riconoscimento per garantire maggiore trasparenza nei rapporti fra amministrazione e cittadino-utente.

Si attende intanto il primo verdetto della Camera sulla riforma delle procedure di sciopero nel settore trasporti, per cui è prevista da decreto l’introduzione del così detto sciopero virtuale con sondaggio di adesione preventivo.


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