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Lavoro

Resistere alla crisi


Cosa prevede la legge di stabilità per salvaguardare l’occupazione nel 2011


FTAonline News 20 Dic 2010 - 10:41

Per uscire dalle sabbie mobili della crisi economica, non solo si devono combattere le difficoltà, ma occorre anche adottare provvedimenti che consentano di rimediare ai difetti da cui deriva la debolezza strutturale del sistema. Pur nella limitatezza delle risorse a disposizione, i provvedimenti studiati per il 2011 per fornire sostegno al lavoro e approvati con la legge di stabilità di inizio dicembre cercano di seguire questi propositi, intessendosi intorno a due pilastri: le norme per il rilancio dell’occupazione e della produttività e le disposizioni anti-crisi.

 

Il contrasto alla disoccupazione passa per incentivi e bonus

La crisi ha bruciato moltissimi posti di lavoro. Per contrastare l’erosione del tessuto produttivo, la legge di stabilità ha predisposto bonus e incentivi che dovrebbero facilitare la riassunzione di chi ha perso l’occupazione o l’inserimento nel mondo del lavoro di chi ne è sempre rimasto escluso.

 

Per capire come esattamente verrà data attuazione a quanto previsto nella legge di stabilità bisogna attendere i decreti dai ministeri del Lavoro e dell’Economia, che definiranno nel dettaglio importi e procedure. Per il momento, tuttavia, si può anticipare che alle imprese sarà data la possibilità di continuare a fruire degli incentivi per le assunzioni di soggetti destinatari dell'indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali che abbiano compiuto 50 anni di età, di lavoratori destinatari dell'indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti normali o del trattamento speciale edile, di titolari di indennità di disoccupazione ordinaria che abbiano maturato almeno 35 anni di anzianità contributiva.

 

Altre facilitazioni, inoltre, sono previste per le imprese (in possesso di determinati requisiti e in regola con il Durc) che assumono lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali in deroga.

 

In linea con quanto previsto per il triennio 2008-2010 in tema di rilancio della competitività (anche in questo caso, però. si attende un decreto interministeriale che stabilisca con precisione l’entità del provvedimento), sono poi confermati anche per il 2011 gli sgravi contributivi a favore delle imprese sulle erogazioni correlate a contratti incentivanti.

 

Il 2011 in cassa integrazione

Anche nel prossimo anno, le norme sulla cassaintegrazione saranno meno rigide. Per il 2011, infatti, sono state confermate le disposizioni che estendono anche alle imprese che in tempi normali non possono fruirne la possibilità di ricorrere alla Cig, applicandola a lavoratori normalmente esclusi dal campo di applicazione a causa della tipologia di contratto di lavoro, del settore di attività dell’azienda o delle sue dimensioni.

 


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