Cookie
Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti per proporti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy. Cliccando su “Continua” o proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di tali cookie.
 
Lavoro

Ranking aziendale, qual e' il lavoro ideale?


Tra comunicazione del brand e attrazione dei migliori candidati sul mercato


01 Apr 2009 - 16:06 A chi e a che cosa servono le classifiche delle aziende ideali, o più ambite dai lavoratori, quelle che gli americani chiamano employer of choice? Numerosi e diversi per metodologia ed obiettivi i ranking presentano spesso delle sovrapposizioni nella parte alta della classifica. Ed è così che nella top 10 delle aziende più ambite dai lavoratori si trovano nomi come la Ferrari, che risulta regolarmente prima nei desiderata degli italiani o nelle prime tre aziende indicate. Oltre Oceano ad occupare i sogni dei lavoratori è Google.

Quali ranking?
Oltre alla Best100 di PeopleValue c'è il "Best place to work", indagine lanciata negli Stati Uniti dalla rivista Fortune in collaborazione con il Great Place to Work Institute, che ha una edizione italiana realizzata in collaborazione con "Il Sole 24 Ore". Lo scopo di questa indagine è analizzare il clima interno dell'azienda e viene quindi somministrata ai dipendenti. Sono le persone che già ci lavorano a parlare e il survey si basa sui dati delle aziende che si iscrivono (pagando una quota) alla rilevazione.

In Italia
Il Recent Graduate Survey del Cesop , ha come finalità il supporto le attività di “employer branding”, ovvero l'analisi dell'evoluzione delle aspettative dei laureati in cerca di lavoro e dei neoassunti e della loro percezione dei brand aziendale. Le interviste vengono condotte tra i visitatori dei job meeting organizzati dal Cesop durante l'anno in molte città italiane. Universum è un'altra indagine che ha più versioni nazionali e si svolge in questo caso in ambito universitario, concentrandosi sulle facoltà di Economia e Ingegneria e su un numero ristretto di università. 

La reputazione
Che cosa ci si aspetta però dal lato aziendale? Una solida “corporate reputation” ed un’efficiente sistema di attrazione dei migliori candidati sul mercato.  A fare un uso predominate delle classifiche sono però in genere i candidati al primo impiego, in genere giovani concentrati sul bisogno di riconoscimento. Con l’esperienza lavorativa infatti i soggetti si rendono conto della rilevanza relativa di aspetti come i benefit, presi in considerazione dalle classifiche.  All'inizio il giovane ha anche la necessità di etichettarsi, e nel modo migliore. Quando avrà acquisito una cultura professionale diretta, gli elenchi serviranno meno. Anche perché, vista la separazione tra settore e tra funzioni caratteristica del mercato italiano, sia i candidati che gli head hunter incaricati delle ricerche si muovono all'interno del comparto di provenienza, raramente si cambia. Per le aziende, essere considerate un best employer tra i primi 100 fa parte dei parametri per entrare in altri ranking o su cui costruire la comunicazione del brand.


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.

Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.