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Lavoro

Portfolio career


I nuovi orizzonti della libera professione


FTAOnline News, Milano 04 Set 2008 - 10:24

La carriera non si definisce sui banchi di scuola, questa la grande filosofia sottostante ai profili professionali basati su un portfolio di esperienze. Una visione del tutto obsoleta del mondo del lavoro quella monogama della professione “per la vita” che si contrappone al concetto di portfolio career, maggiormente adatto all’economia di oggi e all’evoluzione del contratto fra azienda e lavoratore.

Spariscono dunque dal glossario professionale le vecchie nozioni di “lavoro per la vita” e di “avanzamento di carriera verticale”, mentre si fanno largo termini come flessibilità e pragmatismo.

La rivoluzione principale riguarda il progressivo trasferimento di responsabilità della gestione della carriera dal datore di lavoro al dipendente.

Cos’è la portfolio career?

Per portfolio career si intende una raccolta di competenze ed interessi che costituiscono il vissuto professionale di un lavoratore. Non si tratta più di avere un lavoro ma diverse professioni, alla ricerca di differenti fonti di reddito e di diversi stimoli attraverso l’affiancamento di lavori free-lance al tradizionale impiego in azienda.

Un ingegnere, impiegato in un’azienda automobilistica, può avviare un’attività free-lance come sviluppatore di siti Web, alla quale dedicare alcune serate e i weekend.

Oppure un’impiegata in un ente marketing, può dedicare 10 ore la settimana a sviluppare campagne PR per piccole aziende e liberi professionisti.

Il portfolio career può rivelarsi utile anche per un neolaureato che ha difficoltà a trovare un impiego a tempo indeterminato: può creare diverse attività free-lance o di consulenza, per esempio nel campo della grafica per siti web e brochure oppure nella traduzione di testi e manuali.

Un identikit

Professioni autonome ed autogestite spesso altamente stimolanti, quelle che ricadono nella definizione di portfolio career non si adattano a chiunque. Tra le capacità e i requisiti indispensabili troviamo:

  1. Flessibilità
  2. Multitasking
  3. Prendere rischi
  4. Accettare di sbagliare
  5. Rispettare le scadenze
  6. Lavorare sotto pressione.

Per quanti ricerchino invece sicurezza e stabilità e non apprezzino le sfide e i cambiamenti, è sconsigliabile intraprendere la professione di free-lance visti i rischi e i margini di incertezza.


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