Puntuali nonostante la crisi

Quasi la metà delle imprese paga in tempo le fatture. Meglio le micro-aziende



FTAOnline, Milano, 25 Ott 2012 - 15:32

La crisi c'è e si sente, pesando in maniera rilevante sull'economia italiana. Nonostante tutto, le aziende italiane cercano di tenere fede ai propri impegni e – come attesta lo studio Pagamenti realizzato da Cribis D&B, la società del gruppo Crif specializzata nel settore imprese – riescono a far fronte ai pagamenti dovuti a fornitori in quasi la metà dei casi, mentre risulta trascurabile il dato sui ritardi di pagamento, gravi o meno che siano.


Le imprese hanno voglia di “tenere” nonostante la crisi

Secondo l'indagine, nel terzo trimestre 2012, il 47,3% delle imprese italiane risulta puntuale nei pagamenti ai fornitori, evidenziando una certa stabilità con i dati relativi allo stesso periodo dell'anno precedente (46% a settembre 2011) e anche al trimestre precedente (46,8% a giugno 2012).
In ritardo tra i 30 e i 60 giorni sono il 3,7% delle imprese, mentre il ritardo grave (quello oltre i 90 giorni, difetto in cui spesso cadono le pubbliche amministrazioni) riguarda invece lo 0,6% del totale; solo lo 0,3% delle aziende incorre in ritardi nei pagamenti oltre i 120 giorni.

Dati regionali
La classifica delle regioni in cui si registra la maggiore puntualità nei pagamenti riserva qualche sorpresa. Nonostante i danni provocati dal terremoto, infatti, la regione più regolare risulta essere l’Emilia Romagna mentre in fondo alla classifica ci sono Sicilia, Campania e Sardegna.
Le micro imprese si confermano essere le più virtuose con il 51% di pagatori regolari, seguite dalle piccole che saldano le fatture alla scadenza nel 40,4% dei casi.
Le grandi imprese sono le più ritardatarie: solo il 14,4% paga le fatture in tempo. Scomponendo i dati per settore, invece, le imprese più regolari risultano essere quelle attive nel campo dell'agricoltura o in quello dei dei servizi finanziari.

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