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Lavoro

La metamorfosi dei manager


Come reinventarsi una professione ai tempi della crisi


FTAOnline 29 Gen 2009 - 12:16

Perdere il lavoro può essere un’opportunità.  E’ il caso dei manager, soggetti più di altre categorie al licenziamento in momenti di crisi. Lasciate le vesti dirigenziali però si apre una nuova porta nel settore delle consulenze.

Reimpiego o ridimensionamento?

Nel 2008, secondo le stime di Manageritalia, su dieci mila dirigenti licenziati o spinti ad andarsene, 3.500 si sono dati alla consulenza: due mila lo fanno a livello continuativo e 1.500 solo ogni tanto. Nel caso di recessione infatti, le imprese iniziano a tagliare i costi a partire dai dirigenti che difficilmente trovano altri impieghi se oltre i 50 anni di età. Normalmente l’ex-manager trova il ricollocamento in una nuova azienda, anche a costo di una dequalificazione delle proprie mansioni. E’ il caso di 3.300 manager che nel 2008 hanno ritrovato un incarico dipendente inferiore al precedente.

La ricerca

Reimmettersi sul mercato del lavoro non è cosa semplice. Analizzate le proprie competenze e i propri contatti, il "colletto solo" può cercare di sfruttare il network do conoscenze per offrire i propri servizi consulenziali. Chi ha una forte specializzazione rimane nella stessa area di influenza, chi invece ha capacità manageriali che vanno dalla gestione delle risorse umane all'organizzazione, può cambiare settore.

Consulenti è meglio

Il “know how” acquisito negli anni è un’ottima moneta di scambio da proporre alle piccole imprese, che sono sempre più alla ricerca di innovazione e professionalità. Secondo un'indagine fatta nel 2008 da Federmanager e Federprofessional dal titolo "Attese e problematiche dei manager atipici", si registra infatti che proprio “le skill acquisite in azienda” siano tra i fattori determinanti per il successo nel lavoro autonomo (44% degli intervistati), al secondo posto c'è la “rete di relazioni costruita nel tempo” (40%).

Formazione permanente

Fondamentale diventa quindi l'aggiornamento delle proprie competenze. Ecco allora corsi, master e seminari per rinnovarsi continuamente. Se infatti per il 64,1% degli intervistati l'area di competenza spesso è la stessa, il 14,6% ha invece dovuto parzialmente modificare il proprio campo di azione, mentre il 15,5% del campione ha cambiato completamente le materie oggetto del nuovo lavoro rispetto a quello svolto in precedenza.

Molto dipende dalle possibilità che offre il mercato.  Ecco allora la necessità di essere flessibili, ritenuta dal 63,1% degli intervistati da Federmanager, «una capacità di adeguarsi alle richieste del cliente e del mercato». Per questo davanti a una sempre più massiccia trasformazione di "colletti bianchi" in "colletti soli", le associazioni di manager e consulenti mettono a disposizione una serie di aiuti per affrontare meglio questo passaggio.


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