Cookie
Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti per proporti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy. Cliccando su “Continua” o proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di tali cookie.
 
Lavoro

Lavoro: in Italia si lavora di più e si produce meno


Cresce la povertà: oltre 4 milioni nel 2013


FTAOnline, Milano 25 Mar 2013 - 10:40

Gli italiani lavorano di più ma producono di meno. Raddoppia il disagio sociale tra i cittadini mentre cresce ogni giorno il numero di nuovi poveri.  I numeri presentati da Confcommercio dipingono un Paese che fatica ad uscire dalla morsa della crisi e la cui popolazione è sempre più colpita dalla ristrettezza economica.

Gli italiani lavorano di più…e producono meno
Confcommercio dipinge un’Italia a tinte fosche nella quale si fatica a uscire dalla morsa della crisi e nella quale la popolazione è sempre più colpita dalla ristrettezza economica.

Nel dettaglio, il primo dato economico allarmante riguarda la situazione economica delle famiglie con  il numero di persone assolutamente povere che quest’anno salirà oltre quota 4 milioni. Si tratta di oltre il 6% della popolazione contro il 3,9% registrato nel 2006. In sostanza, in Italia si sono prodotti circa 615 nuovi poveri al giorno, e il numero è sempre in tendenziale aumento.

Sul fronte macroeconomico, l’Associazione dei commercianti stima che la flessione dei consumi privati sarà del 2,4% nel 2013, mentre il prossimo anno le spese dovrebbero aumentare dello 0,3%. La stima precedente dell’associazione era di una contrazione dei consumi dello 0,9% per l’anno in corso. Il che significa che nel 2014, rispetto al 2007, la perdita dei consumi reali avrà raggiunto 1.700 euro a testa.

Confcommercio sfata infine il falso mito degli italiani come popolo di fannulloni.
Secondo l’ufficio studi di Confcommercio gli italiani passano più tempo sul posto di lavoro rispetto ai francesi e ai tedeschi ma producono di meno. Sia nel caso dei lavoratori dipendenti che in quello di professionisti e autonomi nel 2011 gli italiani hanno lavorato in media 1.774 ore ciascuno vale a dire il 20% in più dei francesi e il 26% in più dei tedeschi. I lavoratori indipendenti, autonomi o professionisti, in Italia lavorano quasi il 50% in più del lavoratore dipendente: in cifre, 2.338 ore contro 1.604. E' come dire tre mesi in più, compresi sabati e domeniche. Tuttavia, la produttività in Italia è inferiore rispetto a quella della Germania e della Francia.

Il problema non è quello delle ore lavorate ma della produttività. In media, ogni lavoratore italiano produce una ricchezza mediamente pari a 36 euro per ogni ora lavorata.  Rispetto a noi, i tedeschi producono il 25% in più e i francesi quasi il 40% in più. Bisogna poi considerare che, in Italia, ogni 100 persone ne lavorano 38.
Oggi, per ogni occupato in Italia considerando anche i cassaintegrati, ci sono 1,6 milioni di persone che non lavorano.


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.

Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.