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Lavoro

45mila posti di lavoro senza pretendenti


Mancano soprattutto tecnici e operai specializzati


FTAOnline 10 Feb 2012 - 15:16

L'Italia piange per la crisi, eppure ci sono posti di lavoro che rimangono vacanti. Secondo uno studio svolto dalla Cgia di Mestre, nel corso del 2011 le imprese non sono riuscite a trovare commessi, camerieri, informatici, elettricisti e barman da assumere in numero sufficiente rispetto alle loro richieste. Diverse decine di migliaia di proposte di lavoro, così, sarebbero rimaste inevase sia per il ridotto numero di candidati sia per l'impreparazione di quanti si sono presentati al colloquio di lavoro.

Mancano i candidati

Stando a quanto rilevato dalla Cgia di Mestre, sul mercato del lavoro italiano mancano una serie di categorie professionali dall'identikit ben definito. Per la precisione, nel corso dell'anno passato sono rimaste scoperte 45.250 posizioni di lavoro, in parte a causa del ridotto numero di candidati e, in parte, per l’impreparazione di quanti si sono presentati al colloquio di lavoro (52,4%).

Le figure di più difficile reperibilità sono risultate essere i commessi (5.000 posti di lavoro), i camerieri (circa 2.300 posti), i parrucchieri e le estetiste (oltre 1.800 posti), gli informatici e i telematici (quasi 1.400 posti), i contabili (quasi 1.270 posti), gli elettricisti (1.250), i meccanici auto (1.250 posti), i tecnici della vendita (1.100 posti), gli idraulici e i posatori di tubazioni (poco più di mille posti) e i baristi (poco meno di 1.000).

La ricerca di Unioncamere

La rilevazione dell'associazione degli artigiani mestrina arriva a confermare quanto comunicato, nelle settimane scorse, da Unioncamere, secondo cui sarebbero 117mila i posti di lavoro vacanti nell'industria e nell'impresa.

Lo studio di Unioncamere rilevava la mancanza di operai specializzati e tecnici (come idraulici, carpentieri, pastrellisti, muratori ed elettricisti), ma anche di infermieri, parrucchieri, autisti di pullman, pizzaioli, fornai e pasticceri.


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