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Lavoro

Istat: dramma disoccupazione


Presentato a Roma l’Annuario statistico italiano 2011 dell'Istat.


FTAOnline, Milano 19 Dic 2012 - 10:45

Sono stai diffusi i dati dell’Annuario statistico dell’Istat sulla situazione in Italia relativa all’anno 2011 e il quadro che emerga non è tra i più rosei. A spaventare maggiormente è la situazione lavorativa che vede un numero di disoccupati sorprendente: infatti nel 2011 si contano un milione 128 mila persone in cerca di lavoro tra i 15 e i 34 anni e a soffrire di più sono i laureati riaspetto ai diplomati. I dati dell’annuario dimostrano come l'incidenza della disoccupazione di lunga durata sia arrivata al 51,3% (48% nel 2010). A soffrire maggiormente sono le donne. Anche se rispetto al 2010 il tasso d’inattività è leggermente calato passando da 48,9% a 48,5% nel 2011, specie nel Mezzogiorno, sei donne su 10 sono fuori dal mercato del lavoro.

Per quanto riguarda i consumi, questi sono fermi con gli esborsi delle famiglie in frenata. “Si evidenzia una stazionarietà in termini di volume dei consumi nazionali “ha commentato l’Istat. In particolare, spiega l'Istituto, "la spesa delle famiglie residenti, effettuata sia in Italia sia all'estero, è aumentata dello 0,2% in diminuzione rispetto all'1,2% del 2010”.

Casa: nonostante la situazione sia critica, in Italia la maggior parte delle famiglie vive in case di proprietà, la  maggioranza possiede un pc e una su tre possiede un condizionatore. In particolare il 72,4% delle famiglie è proprietario dell'abitazione in cui vive, mentre il 18% paga un canone d'affitto. Tra le famiglie in affitto, il 73,5% vive in abitazioni di proprietà di un privato, il 20,8% in case di proprietà di enti pubblici (in calo dal 22,2% nel 2010).

Spese domestiche: le bollette sono il tormento degli italiani. Tra le principali utenze domestiche, a incidere di più sul budget familiare sono, nell'ordine, la bolletta del gas (2,2% della spesa totale), quella dell'energia elettrica (1,8%) e la bolletta telefonica (1,4%).

Beni: Prosegue inoltre nel 2011 il processo di diffusione di alcuni beni durevoli, dal telefono cellulare (presente nell'89,6% delle famiglie), al personal computer (56,8%), alla lavastoviglie (45,3%), ai condizionatori d'aria (33,4%).

Privato: Nel generale calo dei consumi culturali, il cinema continua a raccogliere il maggior pubblico: una persona su due è andata almeno una volta a vedere un film in sala. Nella graduatoria seguono le visite a musei e mostre (28%), gli spettacoli sportivi (25,4%), le visite a siti archeologici e monumenti (21,1%), la frequentazione di discoteche e balere (20,6%), il teatro (20,1%), gli altri concerti di musica (19%) e, all'ultimo posto, i concerti di musica classica, che interessano appena il 7,8% della popolazione.


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