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Lavoro

Italia in crisi


Istat: cresce la disoccupazione, retribuzioni quasi ferme, meno consumi e Pil negativo.


FTAOnline 05 Nov 2012 - 12:41 Secondo una nota dell’Istat sulle prospettive dell'economia italiana nel 2012-2013, il 2012 sarà caratterizzato da un tasso di disoccupazione al 10,6% mentre per il 2013 il tasso di disoccupazione salirà a  11,4% a causa del contrarsi dell'occupazione, unito all’aumento dell'incidenza della disoccupazione di lunga durata. Le retribuzioni per dipendente mostrerebbero una crescita davvero moderata (0,9%, nel 2012 e 1% nel 2013).

Notizie non positive nemmeno sul fronte del PIL che per il 2012 calerà del 2,3% mentre per il 2013 la variazione media annua resterebbe leggermente negativa (-0,5%) nonostante l'attenuazione degli impulsi sfavorevoli ed un moderato recupero dell'attività economica nel secondo semestre, "La domanda estera netta risulterebbe - secondo l'Istat - in entrambi gli anni, la principale fonte di sostegno alla crescita, con un contributo rispettivamente pari a 2,8 e a 0,5 punti percentuali nei due anni considerati, mentre il contributo della domanda interna al netto delle scorte è previsto rimanere negativo sia nel 2012 (-3,6 punti percentuali) sia nel 2013 (-0,9 punti percentuali).

Per il 2013 le famiglie italiane continueranno "a sperimentare significative riduzioni del reddito, con conseguenze negative sul tasso di risparmio". La spesa privata per consumi si contrarrà del 3,2% quest'anno e dello 0,7% il prossimo. Secondo l’Istat le cause di un minor reddito disponibile da parte delle famiglie vanno ricercate nell'attuazione di misure di politica economica volte al consolidamento dei conti pubblici e nel clima di incertezza che si respira. Tutto questo fa si che i consumatori tendano a risparmiare e di conseguenza a spendere meno.


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