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Lavoro

Le professioni del futuro: infermieri su tutti


Arriva dagli Usa uno sguardo sull’occupazione di domani


FTAOnline 13 Set 2011 - 16:59 Per chi deve decidere quale indirizzo dare ai propri studi e verso quale direzione instradare la propria carriera professionale, un suggerimento arriva da Oltreoceano. Nei giorni scorsi, il magazine economico 24/7 Wall St. – utilizzando le statistiche elaborate dal ministero del LAvoro degli Stati Uniti – ha stilato la classifica di quelle che saranno le 10 professioni, per vantaggi economici e opportunità di lavoro, dei prossimi dieci anni. La graduatoria prende in considerazione numeri statunitensi (crescita, livelli salariali, posti disponibili in Usa per le 750 maggiori categorie professionali), ma può risultare interessante anche per occhi tricolori.
 
Tra sorprese e conferme
 
Non solo ingegneri civili e medici, tra quelle che potrebbero essere le professioni più fortunate dei prossimi dieci anni rientrano anche gli igienisti dentali, i consulenti finanziari, gli analisti informativi e gli esperti di marketing.
 
Quello della salute è un settore fondamentale per la società e, nei prossimi anni, secondo il 24/7 Wall St. sarà assai remunerativo anche per i suoi lavoratori. L’invecchiamento della popolazione e la crescente richiesta di servizi medici di base potrebbe rendere ricchi medici, infermieri e igienisti dentali. Secondo le previsioni del magazine economico, da qui al 2018, negli Stati Uniti si creeranno 600mila nuovi posti di lavoro per infermieri (il maggior numero tra tutte le professioni), mentre 150mila saranno i nuovi medici e chirughi (ma con stipendi assai più elevati) e 60mila gli igienisti dentali.
 
Per il resto, la top ten è occupata da figure professionali che si formano solo in seguito a studi di nicchia e altamente specializzati. All’ottava posizione si trovano gli ingegneri civili (in crescita del 24%), mentre il decimo posto è proprietà dei consulenti finanziari – che dovranno consigliare i risparmiatori sull’utilizzo dei propri fondi.
 
Buona sarà anche la crescita del settore informatico. Una buona mole di lavoro l’avranno gli analisti informatici – in crescita del 20%, sulla spinta delle richieste di allestimento di reti aziendali –, mentre la richiesta di programmatori (soprattuto per software legato alla tecnologia mobile) salirà del 30%.
 
La globalizzazione dei mercati, infine, costringerà le imprese a una concorrenza sempre più aspra. Ecco, dunque, affermarsi tra le professioni del prossimo futuro quelle che aiutano a razionalizzare e a rendere maggiormente efficiente il funzionamento di un’impresa: ragionieri, revisori dei conti, specialisti del prodotto e bravi consulenti per la gestione aziendale.


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