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Lavoro

Lavoro: troppi disoccupati


Si rischia di arrivare a dicembre con tre milioni e mezzo di persone senza lavoro.


FTAOnline, Milano 19 Ago 2013 - 10:47 La situazione è allarmante per quanto riguarda il mondo del lavoro: infatti sale il numero dei disoccupati e a fine 2013 si potrebbe raggiungere la cifra di 3,5 milioni di persone senza un posto di lavoro: 400mila in più dei 3 milioni e 100mila di oggi. La stima è del Centro studi Cna la Confederazione dell’artigianato e della piccola e media impresa, secondo il quale ormai si parla di “allarme rosso” per la penisola italiana.

Nel dettaglio
A giugno il numero degli occupati ha raggiunto circa 22 milioni e mezzo, il valore più basso del nuovo secolo, mentre il tasso di disoccupazione ha toccato il livello record del 12,1%, con oltre tre milioni di “senza lavoro”. Nei primi sei mesi del 2013 il numero di ore autorizzate di cassa integrazione è stato di circa 548 milioni, con un incremento di quasi il 4,6% rispetto al 2012, il livello più alto a partire dal 2009.

Non solo: a peggiorare il quadro i sono anche le pessime condizioni generali del mercato del lavoro: rispetto allo stesso periodo 2012, l’occupazione si è ridotta di 407 mila unità (-1,8%). Nel frattempo, il numero dei disoccupati è salito del 16,4%, a quota 431 mila unità. “Senza una decisa e tangibile inversione di tendenza che faccia ripartire effettivamente lo sviluppo, la situazione sociale del nostro Paese può diventare critica”, ha affermato la confederazione degli artigiani.

Preoccupanti sono anche i dati forniti dall’Istat che ha, invece, rilevato il boom dei lavoratori sottoccupati part time ovvero di chi accetta di lavorare meno ore in assenza di posti a tempo pieno: negli ultimi cinque anni il numero è salito fino alle 605 mila unità raggiunte nel 2012.
L’aumento è stato di 154 mila unità rispetto al 2011 (+34,1%) e di 241 mila dal 2007 (+66,1%). Tra i sottoccupati part time quelli a carattere involontario sono nove su dieci. I sottoccupati part time sono occupati per 16 ore a settimana, ma vorrebbero lavorarne in media 36. In particolare, il 28% vorrebbe svolgere fino a 34 ore e il 72% sarebbe disponibile a lavorare 35 ore o più. In Italia la sottoccupazione part time riguarda il 2,4% della forza lavoro, una quota inferiore alla media europea (3,8%, pari a oltre 9 milioni di persone). L'incidenza per gli uomini è dell'1,5% e per le donne del 3,6%.

Per quanto riguarda le differenze di sesso a soffrire di più sono soprattutto le donne, con il 12,9% di disoccupate e i giovani, tra i quali la media dei senza lavoro tocca addirittura il 39,1%.

Le costruzioni e l’industria continuano a essere i settori maggiormente affetti dalla crisi. Negli ultimi cinque anni i due settori hanno perso un numero equivalente di addetti, rispettivamente 370mila e 362mila unità. Ma ben diverso è stato l’impatto sulla base occupazionale: nel caso dell’industria si è ridotta del 7,5%, nelle costruzioni del 18,7%.


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