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Lavoro

Lavoro: in Italia un disoccupato su tre è straniero


Tra i senza lavoro la componente immigrata pesa per il 35,7%


FTAOnline, Milano 02 Nov 2012 - 17:46

La crisi continua a mordere e pesa soprattutto sugli strati sociali che, anche in condizioni di normalità, fanno maggiore fatica. Se la disoccupazione è alta a livello generale, infatti, tra gli immigrati è - in chiave percentuale - ancora più elevata. A rivelarlo è il Rapporto Annuale sull'Economia dell'Immigrazione 2012" realizzato dalla Fondazione Leone Moressa e patrocinato dall'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) e dal ministero degli Affari esteri".

Stranieri nella crisi
I dati raccolti nella ricerca per fare il punto sulla situazione occupazionale degli stranieri in Italia dipingono un quadro in cui gli stranieri disoccupati nel nostro Paese sono 310mila, pesando per il 35,7% sul totale dei senza lavoro.
E gli stranieri che il lavoro lo hanno chi sono? In larga parte dipendenti (86,7%), giovani, inquadrati come operai (87,1%), con bassa qualifica professionale, impiegati nel settore del terziario (51,5%) e in piccole aziende (il 54,6% in imprese con meno di 10 impiegati).
Qualunque sia il profilo professionale, comunque, essere lavoratori stranieri in Italia significa essere svantaggiati dal punto di vista retributivo. La retribuzione media di un lavoratore straniero è pari a 973 euro, 316 euro in meno rispetto a un italiano. La differenza è più marcata nel caso delle donne: le lavoratrici straniere percepiscono mediamente 790 euro, 346 euro in meno rispetto alle italiane (tra uomini la differenza è di 289 euro).
Guardando alle tasse, si nota che l'Irpef versata dai lavoratori stranieri è stata di 6,2 miliardi di euro, cioè il 4,1% del totale, per un valore pro capite di 2.956 euro. A vantaggio degli immigrati ci sono pero' maggiori detrazioni fiscali per i bassi redditi: il 63,9% paga effettivamente l'Irpef, contro il 75,5% dei nati in Italia.


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