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Lavoro

Contratti a termine: un boom tutto italiano!


Aumenta la flessibilità del mercato del lavoro


FTAOnline News, Milano 30 Apr 2009 - 08:50

Un aumento vertiginoso quello registrato dai contratti a tempo determinato negli ultimi 15 anni. Secondo i dati Istat infatti le forme flessibili di impiego avrebbero raggiunto le 2 milioni e 300 mila unità registrando un incremento del 59% contro il 13% dei permanenti.

L’aumento complessivo dell’occupazione, parallelo alla crescita demografica, evidenzia una crescente partecipazione e accesso al mercato del lavoro: Il numero di occupati complessivo è infatti passato da circa 20 milioni e 400 mila del 1993 a oltre 23 milioni nel 2008; la popolazione attiva e' aumentata di oltre 2 milioni e 100 mila unita' raggiungendo quasi i 24 milioni e 700 individui''. Lo ha riferito il presidente dell'Istat, Luigi Biggeri, nel corso di un'audizione alla Commissione Lavoro del Senato.

Numeri in “rosa”

Cresce anche la partecipazione dell’universo femminile alle dinamiche lavorative. Negli ultimi 15 anni l'occupazione femminile e' cresciuta molto di più di quella maschile.

Il tasso di occupazione femminile e' passato dal 37,8% al 47,2% contro un guadagno di soli 2 punti percentuali per gli uomini (70,3% nel 2008). Questo incremento e' in parte rilevante legato alla crescita del settore dei servizi nell'economia italiana''. Il fenomeno della femminilizzazione dell'occupazione si riflette anche nell'analisi della tipologia d'orario lavorativo. ''Un forte contributo all'aumento dell'occupazione femminile - evidenzia l'Istat - e' fornito dalla diffusione del lavoro a tempo parziale che negli ultimi 15 anni e' sempre cresciuto. Dal 1993 ad oggi le lavoratrici part-time alle dipendenze sono più che raddoppiate, passando da poco più di un milione a 2 milioni e 120 mila unità, con un peso sul totale delle occupate dipendenti che e' cresciuto dal 19% a oltre il 28%''.

Stranieri in crescita

Il fenomeno che ha caratterizzato il trend occupazionale gli ultimi anni e' ''l'aumento del peso del lavoro della componente immigrata: la stabilità del dato occupazionale nel biennio 2007-2008 nasconde un forte incremento della componente straniera e un calo in quella nazionale''. Lo ha detto il presidente dell'Istat, Luigi Biggeri, nel corso dell'audizione alla Commissione Lavoro del Senato, precisando che ''malgrado le apparenze non e' possibile però parlare di sostituzione di mano d'opera italiana con personale proveniente dall'estero. Le due tendenze opposte si registrano infatti in settori di attività e in profili professionali molto diversi tra loro''.


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