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Lavoro

ROWE, quando la paga dipende dal risultato


Si chiama ROWE ed è un nuovo modo di lavorare. Ad idearlo ci ha pensato un’azienda americana: la Best Buy


FTAOnline News, Milano 18 Set 2008 - 10:42

Si chiama ROWE – Results Only Work Enviroment (tradotto: ambiente di lavoro basato sui risultati). Ad idearlo ci ha pensato un’azienda americana: la Best Buy, specializzata nella vendita e distribuzione di prodotti informatici e tecnologici. L’idea nasce da un sondaggio commissionato da un dirigente interno che ha rivelato come la maggior parte dei dipendenti desiderasse essere meno vincolato a orari fissi e ricevere più fiducia da parte dei propri datori di lavoro.

Il risultato del sondaggio è ora un posto di lavoro interamente basato sul raggiungimento di target meno vincolato ai concetti di tempo e luogo.

Alla Best Buy non si deve entrare alle nove e uscire alle sei di sera, andare in palestra alle due del pomeriggio non rappresenta un grosso problema e nemmeno andare a prendere i figli a scuola o programmare un romantico week-end con la fidanzata.

Il coraggio della Best Buy è stato anche premiato dalla rivista finanziaria Forbes che le ha assegnato il titolo di migliore azienda dell’anno.

Eppure il concetto è relativamente semplice, spiegano Cali Reesler e Jody Thompson, autori del libro dal titolo “Perché il lavoro fa schifo e come migliorarlo”. La visione del lavoro legata al tempo dove i capi rappresentano gli adulti e i dipendenti rappresentano i bambini da sorvegliare è ormai datata. Rowe trasforma i bambini in studenti dell’Università dove ci si autogestisce con l’obiettivo di raggiungere obiettivi nel minor tempo possibile e con il risultato migliore. Per far ciò serve rigirare come un calzino clichè e regole del gioco. Per i coraggiosi disposti ad accettare il rischio il risultato può essere sbalorditivo: forte crescita aziendale e diminuzione degli effetti collaterali del lavoro come la scarsa produttività del dipendente dovuta a senso di fatica, routine e stress.

I racconti di chi ha provato sono in grado di provocare gli incubi a qualsiasi capo del personale ma i risultati promessi sembrano essere più che eccellenti e ben superiori a quelli di chi passa in ufficio 8 ore al giorno per 5 giorni alla settimana.

Le tecnologie poi aiutano: il telefonino per essere sempre reperibili e il notebook per inviare mail da quasi ovunque.

Maggiore flessibilità certo che permette di far fronte ai propri impegni quotidiani e di dedicarsi al lavoro al meglio, senza i limiti castranti di un orario e di un luogo fisso.


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