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Lavoro

I lavori che scompaiono


Cresce la disoccupazione, ma anche il rifiuto verso alcuni lavori


FTAOnline News, Milano 27 Ott 2010 - 15:19

L’Italia è terra di dualismi e paradossi. Il settore dell’occupazione non si distanzia dalla tradizione. Investiti dalla crisi, morsi dalla disoccupazione, gli italiani lasciano vacanti oltre 150mila posti di lavoro. I dati, che potrebbero stupire e lasciare increduli, sono rivelati dalla Confartigianato nel rapporto sui mestieri più ignorati (compilato sulla base di ricerche Excelsior-Unioncameere relative al 2010).

 

Alla ricerca dell’artigiano perduto

Secondo quanto comunicato dalla Banca d’Italia nel suo bollettino economico, nel nostro Paese il tasso di disoccupazione al netto dei fattori stagionali nel secondo trimestre ha raggiunto l’8,5%, evidenziato una leggera crescita.

Stupiscono, dunque, i risultati dell’indagine di Confartigianato. Pur in un contesto generale di crisi, il 2010 ha offerto ben 550mila possibilità di nuove assunzioni. Più di 140mila tra queste (147.250, per la precisione) non sono state sfruttate e difficilmente lo saranno, a causa della carenza di candidature presentate. A quanto pare, in Italia, mancano gli addetti altamente specializzati in grado di soddisfare le esigenze delle aziende artigiane.

 

La ricerca in dettaglio

Nelle pagine del rapporto di Confartigianato sono indicate 70 figure professionali molto ricercate nell’ambito del lavoro artigiano.

Sembrano scomparsi, per esempio, gli installatori di infissi. Su 1500 richieste per questa figura professionale, nell’83% dei casi l’azienda non ha ricevuto nemmeno una candidatura.

Panettieri, pasticceri e gelatai non abbondano. Rispettivamente, rimangono senza candidature più di 29 offerte di lavoro su 100 (nel dettaglio, il 29,4% delle ricerche di panettieri e il 29,1% di quelle per pasticceri e gelatai).

La lista dei lavori “rifiutati” dagli italiani è molto lunga. Sono state 1960 le offerte di lavoro per sarti e tagliatori tessili, ma il 21,9% di queste è rimasto senza risposta. Allo stesso modo, sono rimasti vacanti il 21% dei lavori offerti da parrucchieri ed estetisti. Stessa sorte per le ricerche di un falegname specializzato: nel 19,8% dei casi, gli annunci di lavoro rimangono, desolatamente, senza alcuna risposta.

 


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