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Lavoro

Se la laurea non basta


Cresce il numero di laureati che non trova lavoro


FTAOnline, Milano 11 Giu 2012 - 11:08

Che Paese è l’Italia? Quello dove una laurea serve sempre meno. Secondo uno studio dell’Istat, infatti, nel nostro Paese si è osservato un significativo calo del numero di laureati che – a 3 anni dal conseguimento del titolo accademico – riescono a trovare un’occupazione. Contestualmente, inoltre, è cresciuto il numero di laureati che si dichiarano in cerca di occupazione.

Numeri nel dettaglio

Nello specifico, le rilevazioni dell’Istituto italiano di statistica attestano che nel 2011 i laureati che lavorano a tre anni dal conseguimento del titolo sono il 71,5%, mentre nel 2007 erano il 73,2%. Nello stesso periodo temporale, inoltre, sono cresciuti i laureati in cerca di occupazione, passando dal 13,5% del 2007 al 15,2% del 2011.

Lauree svantaggiate

La ricerca dell’Istat indaga anche quali siano le lauree più svantaggiate sul mercato del lavoro in questo frangente. Condizioni particolarmente critiche sono quelle dei laureati nei corsi afferenti alle classi triennali di scienze biologiche, scienze della terra, lettere e filosofia (con tassi di disoccupazione superiori al 40%). Le difficoltà dei corsi dei gruppi geo-biologico e letterario si riscontrano anche per i laureati del biennio specialistico.

Mezzogiorno in difficoltà

Difficoltà particolari sono quelle che incontrano i laureati del Sud. Nel Mezzogiorno del nostro Paese, infatti, a quattro anni dalla laurea la percentuale di persone in cerca di occupazione è superiore al 27% tra i ''triennali''. Significativi anche i dati che riguardano l’emigrazione: circa il 30% dei laureati che prima di iscriversi all'università risiedevano nel Mezzogiorno nel 2011 lavora e  vive nel Centro-Nord.


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