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Lavoro

Le imprese gestite da stranieri producono 76 miliardi


La fondazione Moressa stima l’apporto economico delle attività imprenditoriali condotte dagli stranieri in Italia


FTAOnline 13 Apr 2012 - 16:35

In Italia il volume d’affari prodotto dalle imprese gestite da stranieri è assai rilevante, sia in termini di ricchezza sia in termini di diversificazione dei prodotti. Il contributo degli immigrati all'economia italiana è più consistente al Centro-Nord, mentre è ancora appena abbozzato al Sud.

Gli imprenditori stranieri in Italia producono ricchezza

Le imprese gestite da stranieri in Italia sono 454mila e producono complessivamente 76 miliardi di euro, ossia il 5,5% della ricchezza prodotta sull'intero territorio nazionale. Sono questi i dati preliminari diffusi dalla Fondazione Leone Moressa in seguito alla ricerca svolta sull’apporto economico delle attività imprenditoriali condotte dagli stranieri nel nostro Paese.

I ricercatori della Fondazione fanno notare che, anche in questa particolare indagine, l’Italia è divisa in due: al Centro e al Nord il contributo degli immigrati è più forte, mentre al Sud l’incidenza del lavoro straniero  arriva appena al 2,5% in regioni quali la Campania e la Basilicata.

In termini di ricchezza assoluta è la Lombardia la regione in cui la componente straniera produce la maggiore ricchezza in termini di valore aggiunto, superando i 18 miliardi di € (quasi un quarto del totale del valore aggiunto prodotto in Italia dalle imprese condotte da stranieri). Seguono a ruota il Lazio (con 9 miliardi di €), il Veneto (10,8%) e l’Emilia Romagna (10,7%).

Scomponendo i dati per settore d'attività, si registra come sia quello dei servizi alle imprese a essere maggiormente praticato dagli stranieri, producendo un volume di ricchezza di quasi 21 miliardi di euro (il 27,6% del totale), seguito da quello dei servizi alle persone con 19,7 miliardi di euro, pari al 26,1%.


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