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Lavoro

Il lavoro e' in stage


Serve un patto tra fisco, previdenza e parti sociali per favorire la buona occupazione


FTAOnline, Milano 05 Ott 2012 - 13:50

Un patto tra Fisco, parti sociali e previdenza per cercare di movimentare il mercato del lavoro e favorire l'inserimento dei giovani neolaureati: questa è l'accordata richiesta che arriva dal presidente di Bachelor Selezione Neolaureati, Salvatore Corradi.

Serve un contratto di congiuntura per favorire i giovani

Un'economia sana genera un mercato occupazionale sano. È questa la situazione italiana? Secondo le rilevazioni condotte nel mese di settembre dall'Ufficio Studio Bachelor, nel nostro Paese nel 54% dei casi ai neolaureati viene offerto uno stage, mentre il restante 46% è costituito esclusivamente da proposte riservate a ingegneri ed economisti, figli di un percorso universitario d’elitre. Su quel che accade dopo la stage – assunzione o arrivederci – non si hanno statistiche ufficiali. 

L'università, insomma, sembra essere diventata una fabbrica di statisti che, sul mercato del lavoro, vanno a sovrapporsi a quanti li hanno preceduti, in una spirale di cattiva occupazione che sembra non avere fine.


Salvatore Corradi, presidente di Bachelor Selezione Neolaureati, vede un'unica via d'uscita: la sottoscrizione di un patto tra Fisco, parti sociali e previdenza che abbia come obiettivo l’introduzione di un “contratto di congiuntura” da applicare solo in caso di una crescita di Pil inferiore al 2%. In base a questa proposta, il Fisco dovrebbe rinunciare a tassare, mentre Inps e Inail non monetizzeranno il carico contributivo. Il soggetto avrà la garanzia di uno stipendio minimo di 1.000 euro mese, incrementabile nel tempo, e di un contratto triennale, pur avendo la possibilità di cambiare azienda quando vorrà.


In questo modo, si avrebbe una forma di contratto flessibile che azzererebbe il cuneo fiscale per tre anni e che permetterebbe di inserire risorse nel ciclo economico e sociale del Paese. Secondo Corradi il beneficio positivo arriverebbe anche sui consumi e, di conseguenza, su tutti i benefici indiretti. 



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