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Lavoro

E-bay, la nuova frontiera dell’imprenditoria


L’imprenditoria femminile sceglie il Web


FTAOnline, Milano 26 Mar 2009 - 09:30

Aumenta ancora la disoccupazione femminile. A peggiorare la già poco “rosea” situazione occupazionale è infatti subentrata la crisi.
Secondo i dati OCSE il nostro Paese è tristemente noto per avere un livello molto basso di integrazione femminile nel mercato del lavoro. Nell'ultimo trimestre del 2008 le donne italiane erano infatti penultime per occupazione nella Ue a 27, davanti a Malta (dati Istat). Oggi solo il 47% delle italiane ha un lavoro, che potrebbe essere a rischio. Perché se c'è da tagliare, di solito le donne sono in cima alla lista. L'Onu prevede che nel 2009, a seguito della crisi economica, la disoccupazione femminile crescerà di 22 milioni di unità nel mondo, e che per le donne sarà ancora più difficile trovare un lavoro decente.

Un mercato del lavoro virtuale
In risposta all’allarmante scenario occupazionale oltre 5.000 donne hanno aperto un’attività sul sito di Ebay, scenario high-tech che premia le buone idee più dei grossi investimenti.
Di queste 2.800 hanno fatto della loro attività online la loro fonte primaria o secondaria di reddito.
Stando alle stime di research International per Ebay stessa sarebbero ad oggi 16.500 gli italiani che campano con eBay. Tra questi sono 14.500 coloro i quali conducono una vera e propria attività su eBay capace di portare profitti e guadagni primari o secondari, mentre sarebbero i restanti 2.000 quelli che lavorano in ambienti aziendali con il cuore pulsante del proprio business stazionante su eBay. Il traffico sviluppato sul sito di aste più famoso al mondo, pur avendo un bacino di utenza mondiale è regolamentato da regole di e-commerce molto rigide che ne garantiscono l’affidabilità.
Il sito è molto severo in questo e tende ad oscurare chi non si adegua alla legge delle imposte. Nel nostro paese si calcola che dal 2006 ad oggi, il numero degli italiani che vivono delle vendite su eBay, è aumentato di oltre il 100%.

La geografia dell’imprenditoria online
Sparse un po' in tutta Italia, le imprenditrici del web sono però concentrate in Lombardia, Lazio e Campania, subito seguite da Piemonte, Toscana ed Emilia-Romagna.
L'offerta è molto varia ed è presente in tutte le categorie del popolare sito d'aste, ma in pole position ci sono i gioielli, in particolare gli articoli di bigiotteria e con pietre e perle, venduti soprattutto da Lombardia, Piemonte, Toscana, Emilia, Sardegna e Trentino; seguono abbigliamento, borse, scarpe e lingerie da donna, predominanti nei negozi “basati” in Abruzzo, Liguria, Campania, Valle D'Aosta e Friuli; i prodotti di bellezza, in particolare per la ricostruzione delle unghie, che è diventato un vero business in Lazio, Piemonte, Sicilia, Marche; e gli articoli per la casa e l'arredamento in Campania, Veneto, Puglia e Basilicata. Gli articoli per l'infanzia e premaman sono invece le peculiarità dei negozi femminili in Trentino e Molise.

Qual è il business?
L’offerta commerciale non è certo scontata né omogenea, si varia infatti da prodotti tipicamente femminili come bigiotteria e prodotti per il corpo a prodotti tipicamente maschili come attrezzature da pesca e articoli per il calcio o militari, accessori e ricambi auto, o, più banalmente, abbigliamento e accessori maschili    


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