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Lavoro

L’impresa è rosa


Cresce la presenza femminile al comando delle imprese italiane.


FTAOnline, Milano 14 Mar 2013 - 10:01

Le donne al comando nell’impresa e nell’economia sono una realtà che è andata via via consolidandosi negli ultimi anni grazie anche alle recenti normative in tema di pari opportunità e rappresentano un valore aggiunto per tutto il sistema non solo in termini di competitività economica.

L’impresa italiana si tinge sempre più di rosa
Nel corso del 2012, in Italia, sono nate 103mila imprese femminili, mentre ci sono 19mila donne che sfidano ogni giorno la crisi dalla loro posizione di amministratore delegato.

Una percentuale che nel nostro Paese rappresenta circa il 18% sul totale degli amministratori delegati che equivale a dire che quasi un capo su cinque è donna con una punta del 19% per le imprese che si occupano di servizi. Anche se le donne a.d. sono numericamente di meno rispetto ai colleghi uomini, sono però più giovani (l’età media è di 50 anni contro 52) e sono più veloci a fare carriera (le “cape” sotto i 35 anni in Italia rappresentano  l’8% sul totale contro il 5% dei giovani colleghi).
Se si confronta il numero di attività  femminili che ha chiuso nel 2012 con quelle che hanno aperto si scopre che per ogni impresa che ha chiuso ne sono nate più di tre nuove.

A fronte delle 14mila imprese femminili nate nel corso del 2012 in Lombardia, sono oltre  3.200  le donne al comando con posizione di amministratore delegato d’azienda, e rappresentano circa il 16,5% sul totale, vale a dire che nella regione 1 capo su 6 è donna. Tra le province in cui le donne contano di più,  Milano capofila con oltre 2 mila a.d. donna, seguono Varese (297),  Monza e Brianza (234), Brescia (208) e Mantova (187).

“Le donne ‘al comando’, nell’impresa e nell’economia, sono una realtà che si è andata sviluppando negli ultimi anni, grazie anche alle recenti normative in tema di pari opportunità e rappresentano un valore aggiunto per tutto il sistema, non solo in termini di competitività economica, ma anche come motore e fattore accelerativo del cambiamento sociale” – ha dichiarato Mina Pirovano, Presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio di Monza e Brianza.


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