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Lavoro

Lavoro: disoccupazione ai massimi dal 1999


È la peggiore performance del Paese di cui si abbia notizia negli ultimi 15 anni.


FTAOnline, Milano 04 Feb 2013 - 11:48

Sale il tasso di disoccupazione a dicembre di quasi due punti su base annua.
Migliora leggermente il dato relativo alla disoccupazione giovanile ma resta rilevante il fenomeno di chi neppure cerca lavoro con quattro italiani su dieci che non hanno lavoro e non lo cercano. In altre parole rispetto a dodici mesi fa si contano 474 mila persone in più senza lavoro.

Persone senza lavoro
Nuovo record negativo per la disoccupazione in Italia. Secondo i dati diffusi dall'Istat, il tasso a dicembre 2012 è salito all’11,2%, in rialzo di 0,1 punti percentuali rispetto a novembre e di 1,8 punti su base annua.
Il dato resta ai massimi da gennaio 2004 quando sono iniziate le rilevazioni mensili dell’Istat e al top dal primo trimestre del 1999 se si guarda alle storiche trimestrali.
A dicembre 2012 il numero di disoccupati ha raggiunto quota 2milioni e 875 mila persone, ovvero 4 mila in più rispetto a novembre mentre su base annua la disoccupazione è cresciuta del 19,7% (474mila unità in più) e l’aumento interessa sia la componente maschile che quella femminile.

Disoccupazione giovanile
Migliora invece la disoccupazione giovanile. Le persone in cerca di lavoro tra i 15 e i 24 anni sono 606mila e rappresentano il 10% della popolazione rientrante in questa fascia d’età.
Il tasso di disoccupazione giovanile è al 36,6% in calo di 0,2 punti rispetto a novembre ma rimane tra i maggiori in Europa. Rilevante il fenomeno di chi il lavoro non lo cerca neppure: il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni è aumentato dello 0,6% mensile a dicembre e il tasso sul totale della popolazione si attesta al 36,4%, in crescita di 0,2 punti in termini congiunturali e in diminuzione di 0,6 punti su base annua. Quasi quattro italiani su dieci, cioè, non hanno lavoro e non lo cercano.

Uomini e donne
In termini annuali la disoccupazione è cresciuta sia per gli uomini (+22,0%), che per le donne (+17,1%), ma ad un ritmo inferiore per queste ultime. Per quanto riguarda i dati relativi all’occupazione, il dato cala per entrambi i sessi: il tasso di occupazione maschile, al 66%, diminuisce di 0,2 punti rispetto a novembre e di 1 punto su base annua. Quello femminile, pari al 46,8%, cala di 0,3 punti in termini congiunturali e di 0,2 punti rispetto a dodici mesi prima.


E in Europa?
Fuori dalle percentuali, in Italia i ragazzi che chiedono lavoro senza avere risposte sono oltre 600 mila. Con il dato dell’ultimo mese dell’anno l’Italia, secondo le rilevazioni di Eurostat, continua ad attestarsi su valori di disoccupazione giovanile nettamente superiori alla media Ue, che oscilla tra il 23,4% totale e il 24% dell’Eurozona. Complessivamente a dicembre 2012 gli occupati sono 22 milioni 723mila, in diminuzione dello 0,5% rispetto a novembre, ovvero di 104mila unità, e dell’1,2% su base annua, pari a un calo di 278mila persone.


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