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Lavoro

Il Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro


Numerosa la platea di destinatari del nuovo decreto sulla sicurezza appena varato dal Ministero del lavoro. Tra le poche eccezioni gli addetti ai servizi domestici e familiari.


22 Mag 2008 - 10:10

Il Testo unico

Con l’approvazione  del Decreto legislativo  sulla sicurezza sul lavoro lo Stato si rimette al centro dell’azione per riportare l’attenzione su un problema di grande rilevanza. Secondo i dati Inail infatti, in Italia ogni giorno, muoiono tre lavoratori. Nel 2007 il bilancio è di  circa 1.260 morti a fronte dei 1.341 dell'anno precedente.  Il decreto pone l’accento sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro ed il potenziamento della cultura della legalità. Questo, affinché la prevenzione della salute e della sicurezza divenga effettiva in ogni contesto lavorativo, e non solo predisponendo un sistema di regole, ma soprattutto integrando il sistema normativo tradizionale con strumenti quali la formazione, le “buone prassi”, gli accordi collettivi e la Responsabilità Sociale delle Imprese. Il decreto a tal fine interviene in materia di salute e sicurezza attraverso l'estensione delle norme in materia di sicurezza a tutti i settori, finanziando inoltre azioni di formazione e informazione in sostituzione e a semplificazione degli obblighi formali.

Destinatari

Il nuovo testo unico tutela ogni fattispecie di lavoro. Infatti tra i lavoratori esclusi esplicitamente dal decreto restano gli addetti ai servizi domestici e familiari ed altre poche categorie. Rientrano i lavoratori di tipo subordinato  ovvero i contratti a tempo indeterminato e a termine, lavoro telematico e i lavoratori parasubordinati se operano  all’interno dell’azienda. All’interno della platea dei destinatari si trovano anche i soci lavoratori di cooperative, associati in partecipazione e i beneficiari delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento, gli allievi di istituti di istruzione e Universitari, i volontari (compresi quelli dei Vigili del fuoco) e chi effettua il servizio civile.

Il numero dei dipendenti

Le nuove norme del Decreto tengono conto inoltre delle dimensioni e delle caratteristiche dell’azienda. Tra i fattori presi in considerazione ci sono il numero di lavoratori impiegati. Infatti i rigori della nuova disciplina sulla sicurezza considerano l’organico.

Esclusi

Nel calcolo tuttavia non si tiene conto di molti soggetti come ad esempio gli addetti ai servizi domestici e familiari chi è in tirocinio e chi effettua sostituzioni, i parasubordinati, chi effettua prestazioni occasionali di tipo accessorio e chi svolge attività personali di volontariato, lavori socialmente utili.


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