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Lavoro

In Italia cresce la disoccupazione


In Italia otre 2 milioni le persone in cerca di un lavoro ma rispetto al resto d’Europa non è grave.


FTAOnline, Milano 13 Gen 2010 - 11:40

L’Istat ha pubblicato i dati delle stime mensili dei principali indicatori del mercato del lavoro e il quadro che ne esce non è tra i più rosei. Infatti in Italia la disoccupazione tra i giovani ha raggiunto addirittura il 26,5% con un tasso che sale nel mese di novembre a 8,3%.

La disoccupazione

Il tasso di disoccupazione registrato a novembre 2009 è ai massimi dal marzo del 2004 in Italia. Il tasso è da confrontare con l’ 8,2% di ottobre. Il numero delle persone in cerca di occupazione risulta pari a 2 milioni 79 mila unità, in crescita dell'1,5% (+30 mila unità) rispetto al mese precedente e del 17,7% (+313 mila unità) rispetto a novembre 2008.

In termini assoluti, tra novembre 2008 e novembre 2009, in Italia si sono dissolti 389.000 posti di lavoro.
Il numero di inattivi di età compresa tra 15 e 64 anni, è pari a 14 milioni 863 mila unità, con un aumento dello 0,1% (+11 mila unità) rispetto a ottobre 2009 e dell'1,8% (+269 mila unità) rispetto a novembre 2008

I giovani

Sono i giovani a soffrire di più questa situazione di disagio lavorativo. La disoccupazione ha raggiunto a novembre il 26,5%, segnando una riduzione di 0,1 punti percentuali rispetto a ottobre e un aumento di 2,9 punti nel confronto con lo stesso mese dell'anno prima. Il dato è tanto più preoccupante se si tiene presente, come fa notare l'Istituto, che sono proprio i giovani, insieme alle donne del sud, a guidare l'incremento dei cosiddetti inattivi, cioè di quelle persone fuori dal mercato del lavoro e quindi non computate dalle statistiche. Per Angeletti, segretario generale della Uil, il numero dei “senza lavoro” crescerà ancora nel 2010 di ulteriori 200mila unità.

Nel resto d’Europa

Se i dati sulla disoccupazione non sono tra i più bellil’Italia ad ogni modo continua a fare relativamente meglio del resto dell’Europa.

L’Eurostat – l’Istituto di statistica dell’Unione europea – ha comunicato i dati riguardo allo stato dell’occupazione all’interno dell’Eurozona: sempre in novembre, la disoccupazione nella Zona euro, che partiva dal livello del 9,9% di ottobre, è salita al 10%. Se l’Italia, nel suo piccolo, è tornata indietro di 6 anni, all’Europa è andata ancor peggio: era dal lontano agosto 1998 che non si trovava in simili condizioni.

Previsioni future

Gli economisti sembrano concordi nel ritenere che il peggio, in termini di disoccupazione, debba ancora concretizzarsi. “Temo che il picco in Italia non sia stato toccato” prevede l’economista di Bnp Paribas Luigi Speranza, che dichiara anche che “la ripresa nei prossimi mesi sarà piuttosto soft, con tassi modesti. Il mercato del lavoro continuerà dunque a soffrire, anche perché la disoccupazione, con tutte le sue conseguenze sui consumi, peserà a sua volta sulla consistenza della ripresa”.


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