Cassa integrazione Covid: è in arrivo la tredicesima

I lavoratori in cassa integrazione a Causa del Covid hanno diritto alla mensilità aggiuntiva



FTA Online News, Milano, 14 Dic 2020 - 09:46

La tredicesima erogata ai lavoratori dipendenti durante il mese di Dicembre (normalmente prima di Natale) spetta anche a chi è in Cassa integrazione a causa del Covid.Vediamo a chi spetta e come calcolarla.

 

Cassa integrazione Covid: a chi spetta la tredicesima

Sono molti i dipendenti che si trovano, a causa del Covid, in regime di Cassa Integrazione ovvero con una riduzione dello stipendio consistente.

Non fa eccezione la tredicesima: secondo le statistiche dell’Ufficio Studi Confcommercio sulle spese di dicembre e di Natale, in Italia, la tredicesima di dicembre 2020 è diminuita del 12% rispetto al 2019 riducendo di conseguenza il potere di acquisto dei consumatori.

Nel caso di cassa integrazione orario ridotto, gli accordi sindacali ed i CCNL prevedono infatti che l’erogazione della mensilità aggiuntiva sia calcolata in proporzione alle ore di lavoro effettivamente svolto dal dipendente durante l’anno ovvero pari alla somma degli importi maturati per ogni mese lavorativo.

Per quanto riguarda invece la Cassa integrazione a zero ore, la maturazione della tredicesima segue la riforma introdotta con il Jobs Act in base alla quale la mensilità aggiuntiva di dicembre non è corrisposta se le ore del mese di cassa integrazione del lavoratore superano la metà delle ore lavorate.

In questo caso, l'integrazione salariale corrisposta dall’INPS o da altri enti previdenziali, comprende anche la quota di retribuzione destinata alla mensilità aggiuntiva di dicembre, per tutte le ore in cui il lavoratore ha usufruito della cassa integrazione.

 

CIG-Covid: come si calcola la tredicesima

La tredicesima per i lavoratori in cassa integrazione a zero ore si calcola scalando i mesi di inattività e di conseguente erogazione dell’indennità dell’INPS, riducendo l’importo finale della quota aggiuntiva erogata in busta paga a dicembre.

In caso di Cassa integrazione ad orario ridotto, il calcolo avviene sulla base di due quote rispetto:

  • alle ore effettivamente prestate e a quelle di eventuali assenze tutelate (come in caso di malattia o infortunio);

  • alle ore non lavorate che, per effetto della riduzione d’orario, beneficia di una parziale integrazione salariale da parte dell'INPS.

Il datore di lavoro è tenuto a verificare che l’80% della retribuzione non superi il massimo dell’orario di integrazione perché solo in questo caso sarà corrisposta anche una parte delle mensilità aggiuntive fino al raggiungimento del massimale.

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