Superbonus 110%: ecco i nuovi tetti di spesa

L’Agenzia delle Entrate fornisce nuovi chiarimenti per immobili e riscaldamento a basso impatto



FTA Online News, Milano, 02 Ott 2020 - 17:44

Il Superbonus per l’efficientamento energetico, la riduzione del rischio sismico e l’installazione degli impianti fotovoltaici diventa finalmente operativo con nuovi tetti di spesa che consentono vantaggi più consistenti. Vediamo in che misura e per quali interventi.

Superbonus 110%: via il limite dei due appartamenti

Il Superbonus 110 prende forma o, sarebbe meglio dire, prende vita dopo le ultime comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate che di fatto stabiliscono il nulla osta all’operatività del provvedimento con qualche novità.

Nel dettaglio, l’Agenzia ha evidenziato come il limite delle due case sia previsto esclusivamente per i lavori di riqualificazione energetica che riguardano nella fattispecie:

  • Isolamento termico degli edifici con un’incidenza percentuale superiore al 25%;

  • la sostituzione degli impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione o ad alta efficienza energetica;

  • altri lavori rientranti nell’ecobonus ritenuti "trainanti".

Si tratta quindi di precise condizioni che pongono degli elementi di difficile applicazione degli incentivi ma l’Agenzia è intervenuta spiegando che la detrazione è applicata ai costi riconosciuti a ciascuna unità condominiale indipendentemente dal numero di unità effettivamente possedute.

Un bel vantaggio dunque per chi possiede due o più appartamenti nello stesso condominio perché si possono effettuare i lavori su entrambe le unità abitative.


Superbonus 110%: il fotovoltaico non lascia ma raddoppia

Arrivano buone notizie anche per chi decide di intervenire sull’efficientamento energetico puntando sul fotovoltaico.

Il limite di spesa stabilito dalle modifiche al Superbonus 110 è di 96mila euro contro i 48mila stabiliti in precedenza. Il Bonus riguarda quindi sia l’impianto che il sistema di accumulo ma per ottenere la detrazione è necessario che:

  • l’installazione sia eseguita di concerto con gli "interventi trainanti" di efficientamento energetico o di misure antisismiche;

  • L’energia prodotta e non utilizzata sia ceduta al gestore dei servizi energetici (GSE).

L’auspicio è che la messa in opera dei lavori di manutenzione e rinnovo edilizio possano dare nuovo slancio all’economia del nostro Paese che sta vivendo un momento di contrazione prolungata e dagli effetti imprevedibili.


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