Mutui: nuove regole

Varate dal Parlamento europeo nuove norme a tutela dei cittadini che vogliono accendere un mutuo.



FTAOnline, Milano, 23 Set 2013 - 11:08

Il Parlamento europeo ha intenzione di approvare nuove regole per quanto riguarda i mutui che consentiranno ai cittadini che vogliono sottoscrivere un finanziamento per l’acquisto di una casa di essere maggiormente tutelati.

La nuova normativa approvata provvisoriamente dall’Europarlamento riguarderà le ipoteche su immobili residenziali, immobili residenziali che comprendono uno spazio ufficio e terreni edificabili. Le tutele riguardano principalmente: migliori informazioni sui costi e sui rischi, diritto del mutuatario di rimborsare il prestito iniziale, tutele in caso di inadempienza.

Mutui: il parlamento europeo tutela i consumatori
Il parlamento europeo ha infatti messo in cantiere nuove regole che consentono di sapere tutto sui costi e sui rischi legati al finanziamento che si intende sottoscrivere con l’obiettivo di ridurre i rischi a cui si espone chi contrae un mutuo per l’acquisto della casa.  

Le nuove norme
Chi vorrà accendere un mutuo nell’Unione europea dovrà essere consapevole di tutte le informazioni riguardanti il prestito per la casa che comprendono il costo totale e le conseguenze finanziarie nel periodo nel quale intercorre il finanziamento. In più, le condizioni che vengono offerte a chi vuole fare un mutuo dovrebbero corrispondere alla situazione economica del mutuatario al momento e tener conto delle loro prospettive e delle possibili regressioni.

Il mutuatario avrà il diritto di rimborsare il prestito iniziale mentre il creditore avrà il diritto ad un equo indennizzo per il rimborso anticipato. Sarà comunque vietato chiedere ai mutuatari di pagare penali per il rimborso anticipato. Per i prestiti erogati in valuta estera il mutuatario deve essere informato, prima della firma del contratto, che l’importo delle rate da corrispondere potrebbero aumentare. In alternativa, al mutuatario potrebbe essere consentito di cambiare la valuta, a determinate condizioni e al tasso di cambio indicato nel contratto di prestito.

Ci sarà anche per gli acquirenti un tempo di sette giorni per decidere se dare il via alla pratica e sette giorni per recedere dopo aver firmato il contratto.

Infine sono presenti anche delle norme in tutela delle inadempienze: nel testo adottato dal Parlamento europeo è stata aggiunta una norma che prevede che la restituzione delle garanzie, come la proprietà stessa, sarà sufficiente a rimborsare il prestito, a condizione che il creditore e il debitore lo abbiano esplicitamente accettato nel contratto di prestito.

In caso di inadempienza del mutuatario, ovvero nel caso in cui il beneficiario non rimborsi il prestito,  la vendita forzosa dell’immobile viene adottata come estrema misura per il recupero del debito e degli interessi maturati e avviene in modo che il debitore ne ricavi il miglior prezzo possibile.
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