Casa: pagamento dell’Imu posticipato

Il termine ultimo si sposta al 4 febbraio 2013



FTAOnline, Milano, 29 Nov 2012 - 15:17

Ancora qualche mese di tregua per gli italiani che devono pagare l’Imu: infatti il termine precedentemente stabilito per la presentazione della dichiarazione non è più il 30 novembre 2012, ma è stato posticipato al 4 febbraio 2013. Questo perché il decreto 'taglia spese' agli enti locali ha fissato il termine per la presentazione della dichiarazione Imu relativa all’anno 2012 a 90 giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto che ha approvato il modello di dichiarazione Imu, avvenuta lo scorso 5 novembre. Il 3 febbraio però cade di domenica, quindi il termine è il 4 febbraio.

Nulla cambia invece per i termini del versamento dell’imposta.

Intanto in una nota del ministero dell’Economia si legge che “è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, del 23 novembre 2012, con il quale è stato approvato il modello di bollettino di conto corrente postale per il versamento dell’imposta municipale propria (Imu)”. “Il bollettino - si legge - è utilizzabile dal 1 dicembre 2012, in aggiunta al modello F-24, per tutte le tipologie di versamento riguardanti l’Imu”. Nel decreto si legge che "Il contribuente può effettuare il versamento dell'imposta tramite servizio telematico gestito da Poste Italiane Spa; in tal caso, riceve la conferma dell'avvenuta operazione con le modalità previste per il servizio telematico”. Il modello di bollettino di conto corrente postale "riporta obbligatoriamente il seguente numero di conto corrente: 1008857615, valido indistintamente per tutti i Comuni del territorio nazionale.” Il conto corrente postale per il versamento dell’Imu è intestato a “Pagamento IMU”. I bollettini saranno disponibili gratuitamente presso gli uffici postali.

Cos’è l’Imu

La dichiarazione Imu  (Imposta municipale propria) è in pratica la dichiarazione che ha che fare con il possesso di un immobile e che bisogna presentare nel caso in cui ci sia una variazione del possesso di quest’ultimo. La dichiarazione non è necessaria quando si tratta dell’abitazione principale, a meno che i coniugi non hanno residenze diverse nello stesso Comune, ma va presentata anche quando gli immobili godono di riduzione dell’imposta (ad esempio quelli inagibili o inabitabili, o quelli di interesse storico o artistico).

 

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