Mutui: le banche non finanziano

Rallenta la domanda dei mutui. La ripresa forse in primavera.



FTAOnline, Milano, 21 Dic 2012 - 12:11

Il 2012 volge al termine e anche il secondo semestre dell’anno è stato caratterizzato da un disastroso crollo dei mutui che ha registrato un -41,2%. Gli istituti di credito sono sempre più reticenti nell’emissione dei mutui, diminuiscono anche i finanziamenti alle imprese e i prestiti alle famiglie.

Tipo di mutuo

Secondo lo studio dell’Osservatorio di Casa.it, il tipo di mutuo più richiesto è quello mutuo a tasso variabile (+6.1% rispetto a 6 mesi fa) a seguito del calo dell’Euribor che si è verificato in questi ultimi mesi, a seguire il 21% degli utenti sceglie il tasso fisso, il restante si suddivide tra mutuo tasso variabile con Cap e mutuo a tasso Misto, quest’ultimo in ripresa rispetto a 6 mesi fa (+3.5%).

Importo del mutuo

In generale, l’importo medio richiesto, per i mutui a 20 anni è di 124.000 euro; per i mutui a 25/30 anni si attesta mediamente sui 142.500 euro, mentre per i mutui a 15 anni si arriva circa a 121.000 euro.

Durata del mutuo e profilo del richiedente

In generale la durata del mutuo richiesto si assesta tra i 20 e i 25 anni, anche se nell’ultimo periodo è aumentata la quota di mutui a 20 anni.

I mutuatari sono generalmente lavoratori dipendenti e liberi professionisti con un reddito mensile medio compreso tra i 1.500 euro e i 2.000 euro. È stato rilevato un aumento delle richieste di mutui con due intestatari (+13% rispetto allo scorso trimestre di osservazione).

Il momento opportuno

Per il momento numerosi istituti di credito sono reticenti nel concedere i mutui ponendo numerosi paletti, come la richiesta di un garante affidabile. Ci si chiede quando arriverà il momento opportuno per ricominciare a richiedere mutui. Generalmente tanti istituti di credito attendono il periodo primaverile per iniziare a lanciare le proprie offerte in fatto di mutui, così come è avvenuto a marzo di quest’anno per alcune banche, che hanno proposto spread al di sotto del 3%, trascinandosi, man mano, dietro anche le altre.

Per questo motivo, è consigliabile attendere ancora qualche mese per vedere come si muoveranno banche e finanziarie. Per il momento le banche stanno pianificando la nuova politica per i mutui del 2013, per cui non resta che aspettare e sperare che decidano di ridurre gli spread e, di conseguenza, a ricominciare ad erogare.

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