Scatole rosa: parte la sperimentazione

Al via due progetti pilota a Milano e Roma per la tutela delle donne



FTAOnline, 09 Apr 2009 - 10:38

Frutto di un protocollo d’intesa siglato tra Ministero per le Pari Opportunità e fondazione Ania per la sicurezza stradale, il progetto “scatola rosa” è partito a Milano e nella Capitale, per poi diffondersi al resto d’Italia.

Il progetto che fa eco ai dati recentemente diffusi dal Viminale sulle violenze sulle donne. I casi di stupro di gruppo, fanno sapere dal Ministero dell’Interno, dopo un incremento registrato nel 2007 (+10,9 per cento) sono diminuiti del 24,6 per cento durante lo scorso anno, mentre per le violenze sessuali aggravate è stato registrato un trend decrescente nel triennio 2006-2008 con il 16 per cento in meno. Nel 2007, invece, in Italia era stato registrato un aumento dei casi di violenza sessuale del 5 per cento rispetto al 2006 (da 4.821 a 5.062 episodi).

I dati nazionali riportano 8.845 segnalazioni di violenze durante il 2008, ma ci sono anche dati relativi alle singole zone e città.

A Milano, ad esempio, le violenze sessuali sono diminuite nel triennio 2006-2008, passando dai 526 episodi del 2006 ai 480 del 2008.

Un meccanismo di prevenzione

Per una maggiore sicurezza e prevenzione l’iniziativa prevede la distribuzione di mille rilevatori satellitari alle donne che si muovano sulle quattro ruote. Da oggi è possibile scaricare dal portale del Comune di Milano (www. comune. milano. it/scatolarosa), il bando per l'assegnazione dei mille dispositivi messi a disposizione dalla Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale.

Cosa prevede?

Il progetto, patrocinato dal ministro per le Pari Opportunità, prevede l'installazione gratuita (comprensiva del canone di 3 anni interamente finanziato dalla Fondazione) del nuovo dispositivo satellitare che aiuta le donne al volante in caso di incidenti, guasti meccanici e aggressioni o atti di violenza.

L'iniziativa quindi porterà all'installazione di 1.000 "scatole rosa" sulle auto di donne residenti nel Comune di Milano, che saranno scelte tra le guidatrici con un impiego che le porta a lavorare tra le 20 e le 7 di mattina. La domanda potrà essere inviata entro il 31 di marzo alla Direzione Centrale Famiglia, Scuola e Politiche Sociali e il modulo di richiesta potrà essere scaricato dal sito www. comune. milano. it/scatolarosa. Ovviamente chi dovesse ritenere utile per sé o per i propri cari questo congegno elettronico ma non disponesse dei requisiti per l'assegnazione gratuita, può rivolgersi agli elettrauto specializzati nel montaggio degli apparati Viasat.

Come funziona?

La "pink box" è un dispositivo elettronico satellitare, che garantisce un pronto soccorso immediato in caso di incidente, un servizio personalizzato di assistenza stradale e un SOS di emergenza a tutela della sicurezza personale.

L'apparato è collegato 24 ore su 24 con una centrale operativa che rileva, in tempo reale, un eventuale incidente. In casi di guasto meccanico o di aggressione, la guidatrice può chiedere soccorso immediato premendo un apposito pulsante in auto o usando un telecomando, che può essere attivato nei pressi del proprio veicolo. Tramite il dispositivo satellitare presente all'interno della scatola la centrale può localizzare il veicolo e fornire immediatamente le indicazioni alle Forze dell'Ordine, richiedere il pronto intervento meccanico o il soccorso sanitario.

Maggiori informazioni sul servizio a disposizione per le guidatrici milanesi potranno essere richieste al numero 02.02.02 o consultare l'apposita sezione di Televideo Rai 3.

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