Allarme RC Auto: aumentano i veicoli senza polizza

Diminuisce il premio medio della copertura Rc auto, ma le tasse pesano ancora troppo.



FTAOnline, Milano, 10 Lug 2013 - 17:46

La relazione annuale dell’Ania  delinea un quadro di crisi per le assicurazioni auto con oltre tre milioni di auto senza assicurazione nell’anno 2012. Prosegue la riduzione delle frodi accertate, mentre diminuisce  il flusso netto di investimenti effettuati dalle famiglie.

Tre milioni di veicoli senza assicurazione
Come di consueto la relazione annuale Ania  fa il bilancio del panorama assicurativo italiano in modo particolare per quello che concerne le polizze auto. Il quadro che ne esce è quello di un settore in crisi vessato da un carico fiscale eccessivo (25,5%, sopra la media Ue) e nel quale vi sono tre milioni di auto senza assicurazione nel solo  2012 e con gli investimenti finanziari effettuati dalle famiglie ai minimi dal ‘95. Tutto questo al netto di una generale diminuzione del premio medio di copertura Rc Auto del 5,6%.

Secondo i dati forniti dall’Aci, il numero dei conducenti che non assicurano il proprio veicolo è in aumento, ma non solo per quanto riguarda le vetture, ma in particolar modo per i motocicli e i furgoni. Ad entrare nel dettaglio è il presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, “Se la quota degli automobilisti senza polizza è del 9%, il dato sale al 15% tra i motociclisti e al 17% tra i conducenti di furgoni; minore è l’incidenza sui mezzi pesanti (4%) e su autobus e pullman (2%), grazie alla maggiore frequenza dei controlli”.

Perché?
Con tutta probabilità, la causa di questo aumento di veicoli senza copertura assicurativa è dovuto dal fatto che i costi delle polizze sono troppo levati, e così i conducenti rinunciano alla copertura assicurativa, ma anche alle spese di manutenzione e le revisioni periodiche obbligatorie (che sono calate fortemente) a svantaggio della sicurezza stradale.

La soluzione, secondo, Sticchi Damiani, consiste in due provvedimenti. La prima è anche quella più facilmente realizzabile, ovvero il “potenziamento dei controlli attraverso l’omologazione degli strumenti elettronici per questo tipo di accertamento”. Ovvero utilizzare le moltissime telecamere dislocate nel nostro Paese ed utilizzarle a questo scopo, senza che siano un mero strumento per comminare multe. La seconda è “la repentina riduzione dell’importo delle polizze, che secondo ANIA costano 525 euro ma per Aci sfiorano in media 740 euro l’anno, con un peso tre volte superiore all’IMU nei bilanci delle famiglie. Tale riduzione si può perseguire dando un seguito alla proposta di legge che l’Automobile Club d’Italia ha presentato già al Governo Monti, in grado di abbassare del 40% il costo della Rc Auto contrastando gli illeciti”.

Il dato positivo
Prosegue invece la riduzione del numero delle frodi accertate nella Rc auto: nel 2011 sono stati rilevati 54.502 sinistri fraudolenti, pari al 2,04% di tutti quelli accaduti e denunciati nell’anno stesso contro il 2,30% del 2010. Il calo è maggiore nelle aree che avevano denunciato un’ incidenza di frodi elevata.
La percentuale sfiora mediamente il 12% nel Sud, con quasi il 30% a Napoli; al Centro i veicoli non assicurati sono il 6,4% mentre al Nord il 4,6%.

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