Rc Auto elevate, ma giustamente

L'Ania risponde alle accuse dell'Isvap



Ftaonline News, 14 Giu 2010 - 11:17

L'Isvap (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) per batte un colpo, l'Ania (Associazione nazionale imprese assicuratrici) - prontamente - risponde. "I premi Rc Auto in Italia sono troppo elevati" annuncia l'Isvap, "Sarà anche vero, ma c'è una ragione" ribatte l'associazione degli assicuratori.

Premi alti, ma ragionevolmente...

Secondo gli assicuratori, i premi delle Rc Auto italiane, pur più elevati della media europea, non sono spropositati se rapportati alla realtà del mercato tricolore. L'Ania, insomma, non accetta che il settore Rc Auto venga definito come il "tallone d'Achille" del comparto assicurativo. All'Isvap, che aveva fatto notare come i premi italiani siano doppi rispetto a quelli francesi, tedeschi e spagnoli, l'Ania risponde con i numeri relativi agli incidenti stradali.

Italiani indisciplinati alla guida

Nel nostro Paese, su 100 polizze Rc Auto stipulate, 8,6 hanno registrato un sinistro nel corso dell'ultimo anno. Il traffico sulle strade europee è notevolmente più disciplinato: in Francia, per esempio, la frequenza dei sinistri è la metà di quella italiana (4,4%) e il numero di feriti in incidenti stradali un quinto di quello italiano (200mila contro un milione.

Incidenti che danneggiano i premi

Secondo l'Ania, l'elevatissimo numero di incidenti è la principale causa dei premi "fuori controllo" delle assicurazioni italiane. Se la frequenza dei sinistri scendesse a parametri confrontabili con quelli medi europei, fanno sapere dall'Ania, si abbasserebbero anche i costi per le imprese assicuratrici e, di rimando, i premi delle polizze auto potrebbero venire tagliati addirittura del 60%.

Accuse al sistema italiano

Nell'analisi svolta dall'Ania, poi, buona parte dell'eccessivo ammontare dei premi delle polizze auto viene attribuita ad alcune storture tipiche del sistema assicurativo italiano. Per esempio, secondo gli assicuratori, è comprovato che nel nostro Paese sia in vigore una legislazione che "permette di considerare permanenti microinvalidità che in tutta Europa non sono considerate tali", da aggiungersi, inoltre, a un'inadeguata azione di contrasto alle frodi (problema che l'Ania propone di risolvere con l'istituzione di un'agenzia per la guerra alle frodi).

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