Rc-Auto: via al confronto sul caro-polizza

Il ministro convoca Isvap e Ania; consumatori delusi dall’esclusione



FTAOnline, 03 Gen 2011 - 10:44

Negli ultimi quindici anni il mercato della RC-Auto ha perso la bussola, registrando aumenti vertiginosi delle polizze. Dopo numerose proteste da parte dei consumatori e ripetuti rilievi provenienti dall’Isvap (l’istituto che vigila sulle assicurazioni), finalmente si è mosso qualcosa e il nuovo ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, ha indetto nella giornata di domani (4 gennaio 2011) una riunione in cui si affronterà la questione.

Ospiti al ministero saranno la stessa Isvap e l’Ania (l’associazione che raggruppa le compagnie assicuratrici), con le associazioni dei consumatori deluse per non essere state convocate a discutere le proposte avanzate dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private (Isvap) per ridurre le polizze auto del 15-18%.


Documento al vaglio
Dopo un anno (il 2010) in cui il premio previsto per il profilo di automobilista più diffuso nel nostro Paese (il guidatore quarantenne) è cresciuto del 10%, che il 2011 inizi alla luce di questo incontro pare già un grande progresso.

Nelle sale del ministero verrà finalmente preso in considerazione il documento contenente le proposte per porre fine al caro-polizza elaborato dall’Isvap nei mesi scorsi e già presentato al governo. Secondo l’Istituto sarebbe possibile portare le tariffe Rc Auto a una riduzione del 15-18% per mezzo di un’efficace azione di contrasto alle frodi, rivedendo il sistema di indennizzo diretto, nonché intervenendo sui meccanismi di rimborso delle lesioni fisiche e sul tacito rinnovo.


Consumatori esclusi e scontenti
C’è qualcuno, però, che non si accontenta del passo avanti fatto dal ministro e chiede un ulteriore sforzo: le associazioni di consumatori, che dopo essere state vittime dei continui rincari decisi dalle compagnie non accettano di venire escluse dal confronto sulle soluzioni del problema.

Per bocca del proprio presidente, Carlo Pileri, l’Adoc ha invitato il ministro Romani a coinvolgere anche i consumatori nella discussione: “Romani non può pensare di affrontare un problema importante e complesso come il caro Rc auto ascoltando solo le compagnie”.

Escludere i consumatori dal confronto, infatti, significherebbe secondo l’Adoc condannare qualsiasi iniziativa al fallimento, giacché l’associazione per la difesa dei consumatori ritieni poco utili e incisive le iniziative anti-rincari pensate dall’Isvap.

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