Rc Auto: aumenti indiscriminati

Una ricerca di Altroconsumo accusa le assicurazioni



FTAOnline News, Milano, 04 Ott 2010 - 17:46

Un’indagine sui premi delle assicurazioni Rc Auto svolta da Altroconsumo mette le compagnie assicurative con le spalle al muro: secondo l’associazione di consumatori, gli automobilisti italiani sarebbero stati colpiti indiscriminatamente da aumenti ingiustificati delle polizze auto. Guardando ai numeri, dunque, l’introduzione del sistema a indennizzo diretto – avvenuta nel 2007 – non ha avuto l’efficacia che ci si attendeva.

 

I più colpiti? I soliti noti

Dall’esame svolto sull’andamento dei costi delle polizze in quattro delle maggiori città italiane (Milano, Roma, Napoli e Palermo) sono emersi dati scoraggianti per i soliti noti. Le categorie maggiormente colpite dagli aumenti della polizza Rc Auto sono sempre le stesse: i neopatentati e, in generale, gli automobilisti meridionali. Tuttavia, hanno di che lamentarsi anche guidatori più esterni: gli aumenti non hanno infatti risparmiato il ventottenne, il trentacinquenne e il quarantenne.

 

Aumenti molto superiori al tasso d’inflazione

Secondo le rilevazioni di Altroconsumo, la variazione percentuale dei premi Rc Auto per i neopatentati registrata tra il settembre 2009 e il settembre 2010 è oscillata tra il 16,64% di Milano e il 26,05% di Napoli. Si tratta di una vera e propria esplosione dei premi, se si considera che l’anno precedente l’aumento percentuale non era stato superiore al 7/8% in alcuna delle città esaminate.

 

Gli aumenti riscontrati sono notevolmente superiori al tasso d’inflazione che si avuto nel periodo agosto 2009-agosto 2010, pari all’1,53%. A spiegare i rincari, inoltre, non può bastare nemmeno l’aumento dei massimali minimi di legge entrato in vigore a dicembre 2009: stime elaborate a settembre dello scorso anno, infatti, indicavano una differenza percentuale tra i premi calcolati col massimale vecchio e nuovo intorno al 3,5 - 4%.

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