Polizze Rc Auto: stressate dal traffico

A influenzare il prezzo delle polizze anche la cattiva qualità delle strade



FTAOnline News Milano, 01 Feb 2011 - 14:35

Insostenibili gli aumenti delle polizze auto? Alla lunga sequela delle spiegazioni fornite da assicurati (poca concorrenza nel settore) e compagnie (incidenza troppo elevata delle truffe), se ne aggiunge un’altra: l’arretratezza infrastrutturale del nostro Paese.

 

La spiegazione degli assicuratori

Strade in cattive condizioni portano a un maggior numero di incidenti e, dunque, a polizze auto dai costi più alti. Così ha spiegato il caro polizze Elio Pugliese, presidente dell’Unione europea assicuratori, in una lettera aperta sulla questione a Paolo Romani, ministro dello Sviluppo economico, e a Giancarlo Giannini, presidente dell’Isvap.

 

Secondo il rappresentante degli assicuratori, il prezzo delle polizze italiane non è altro che una questione di numeri: sui 175.430 chilometri di strade nel nostro Paese circolano 35.297.000, ossia 201 auto per chilometro contro i 30 della Francia (dove la rete stradale è lunga 1.005.943 chilometri e le vetture sono 31.002.000). Tale differenza spiega la maggior frequenza di incidenti che si riscontra in Italia: su 43,5 milioni di veicoli assicurati, si hanno 3,7 milioni di sinistri; in Francia, su 39,4 milioni di auto, si hanno 1,7 milioni di sinistri. Gli assicuratori si richiamano a queste statistiche per spiegare le differenze nel costo delle polizze tra l’Italia e gli altri Paesi.

 

Di fronte ai dati, spiega Pugliese: “È evidente che la situazione sconta decenni di immobilismo, ma anche oggi non vediamo una chiara assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni, che continuano a inseguire aggiustamenti di corto respiro. Con ciò non vogliamo sottostimare l’importanza di misure che sosteniamo da tempo, a partire da una normativa efficace contro le frodi assicurative”.

 

Ma contano anche le tasse

Oltre all’arretratezza della nostra rete stradale a pesare sui costi della Rc Auto – secondo gli assicuratori – sarebbero anche i livelli di tassazione italiani, più alti rispetto a quelli di molti Paesi europei. Come spiega Pugliese, infatti, in Italia il ramo Rc Auto è sottoposto a una tassazione pari al 23%, posizionando il nostro Paese “al quinto posto tra quelli dell’Unione europea a più alta tassazione, ampiamente al di sopra della media europea (Europa dei 15), che si attesta al 17,7 per cento. Una differenza che non rafforza la competitività del nostro Paese e ricade ancora una volta sui consumatori”.

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