RC Auto: l'impennata delle tariffe

Allarme rincari sulle polizze auto, aumentate del 160% in 15 anni.



FTAOnline News, Milano, 29 Mag 2009 - 08:53

Aumenti in vista per l’RCAuto, ad annunciarlo l’associazione Adusbef che prevede consistenti rincari sui premi assicurativi nei prossimi mesi. Una marcia lenta ed inesorabile secondo l’associazione consumatori che sarebbe iniziata nel lontano 1994, anno della liberalizzazione tariffaria. Gli aumenti registrati si aggirano da allora nell’ordine del 162,8 per cento in media, mentre le polizze per moto e motorini, hanno subito salassi pari al 316 per cento.

Stando alle rilevazioni delle associazioni non avrebbero fermato la corsa dei prezzi neanche il meccanismo della patente a punti (introdotto nel 2003), che ha ridotto l’incidentalità e i costi a carico delle Assicurazioni, né l’introduzione dell’indennizzo diretto (da febbraio 2007), che consente alle Compagnie di risarcire direttamente i propri clienti. A risentire maggiormente della corsa dei prezzi soprattutto le polizze per le due ruote sotto i 150 cc di cilindrata: nel 1994, la Rc media era di 235.000 lire (121 euro), mentre nel 2008 sono costate in media 490 euro, con un aumento del 316 per cento.

L’accusa

Stando alle accuse lanciate da Adusbef i rincari sarebbero frutto di poco trasparente tentativo da parte delle compagnie di far quadrare i conti dopo le perdite subite con le polizze index linked e la finanza derivata. La quadratura del cerchio dei bilanci in rosso dunque sarebbe iniziata proprio dagli aumenti ai premi RC Auto.

A far scattare l’allarme soprattutto le previsioni di Raffaele Agrusti, direttore generale e finanziario di Generali (un colosso del mondo assicurativo) che, dopo la prima trimestrale in perdita, avrebbe annunciato di aver proceduto ad un aumento medio delle tariffe RC Auto nella misura del 4%, al cui interno si possono registrare ritocchi anche del 9-10 per cento per gli automobilisti poco virtuosi che avessero provocato un sinistro anche di lieve entità.

I rincari

Fanno strada dunque gli aumenti tariffari che registrano ritocchi tendenziali significativi negli ultimi 14 anni. Se prima della liberalizzazione tariffaria del 1994, con il così detto regime dei "prezzi amministrati", gli assicurati pagavano in media 700.000 lire (per un controvalore di 361 euro), a distanza di 14 anni il costo medio per una polizza di un'auto di fascia media (non contando le punte estreme come la Campania) è di ben 948 euro. Guardando oltre confine la differenza registrata in altri Paesi UE, come Francia, Spagna, Germania, non hanno invece mai superato la soglia del 70%.

A risentire particolarmente dei ritocchi tariffari le polizze su moto e motorini sotto i 150 cc di cilindrata, che hanno più che triplicato i premi tra il ’94 ed il 2008. Se nel 1994 costavano in media un massimo di 235.000 lire (121 euro), nel 2008 sono costate in media 490 euro, con un aumento del 316 per cento.

Riconciliazione virtuosa

Di diverso parere il numero uno di ANIA (rappresenta le Assicurazioni), Fabio Cerchiai, che avrebbe obiettato alle associazioni consumatori a proposito dei prezzi Rca (ossia di quanto sborsa effettivamente l’assicurato): “È da quasi cinque anni che si registra una riduzione dei prezzi per effetto della concorrenza: -8,1% in termini nominali; -18% al netto dell’inflazione. Però dal 2008 i margini per le Compagnie per farsi concorrenza non ci sono più: i conti della Rc auto sono a malapena in equilibrio. E temo che nel 2009 non lo saranno più. Non scommetterei che anche quest’anno i prezzi possano scendere”.

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