Polizze vita: uno sconto in dichiarazione

Quali detrazioni possibili sui prodotti assicurativi del ramo vita?



FTA Online News, Milano, 17 Nov 2008 - 11:41

Trend negativo per le polizze ramo vita e infortuni. Stando ai dati rielaborati dall’Ancot (Associazione Nazionale Consulenti Tributari) i contribuenti italiani avrebbero dichiarato una spesa complessiva di sei miliardi di euro per le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni. Ogni italiano, nei modelli presentati nel 2006 e riferiti ai redditi del 2005, avrebbe infatti dichiarato mediamente una spesa di 810 euro per un numero complessivo di circa 7.809mila dichiarazioni.

Qualche vantaggio, fanno sapere dall’associazione, in dichiarazione c’è.

Quali detrazioni?

Le assicurazioni sulla vita e gli infortuni, stipulate entro il 31 dicembre 2000 danno diritto ad una detrazione fiscale con aliquota al 19% anche nel caso di premi versati all'estero o a compagnie estere. Lo sconto fiscale  è però ammesso a condizione che il contratto abbia durata non inferiore a cinque anni e non consenta la concessione di prestiti nel periodo di durata minima. Rispetto ai contratti stipulati o rinnovati a partire dal 1° gennaio 2001, invece, sono detraibili esclusivamente i premi per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte, di invalidità permanente superiore al 5% (da qualunque causa derivante), e di non autosufficienza nel compimento degli atti quotidiani.

La detrazione spetta a condizione che l’impresa di assicurazione non abbia facoltà di recedere dal contratto. Quindi se la clausola rischio morte non è stata inserita nella polizza il premio pagato non è detraibile. In precedenza, invece, non era prevista questa limitazione.

I numeri

Il trend negativo delle polizze vita si riflette anche sugli oneri detraibili riferiti a questa tipologia di spesa. Nel 2004, infatti, sono stati dichiarati 581milioni di euro in più rispetto all'anno successivo, mentre le dichiarazioni sono state quasi 407mila in meno. Il decremento medio è di 1.430euro pro capite. A livello regionale la flessione più alta ha riguardato il Trentino Alto Adige con -2.470 euro seguita da: Basilicata (-1.740), Puglia (-1.710), Calabria (-1.670), Veneto (-1.610), Marche (-1.600), Abruzzo (-1.530), Emilia Romagna (-1.520), Piemonte (-1.510), Umbria (-1.480), Sardegna (-1.430), Friuli Venezia Giulia (-1.430), Sicilia (-1.420), Valle d'Aosta (-1.390), Lombardia (-1.390), Liguria (-1.370), Molise (-1.340), Lazio (-1.270), Toscana (-1.240), Campania (-1.180).

Le regioni

La Liguria con 890 euro la regione italiana che ha fatto registrare la spesa più alta per le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni. Seguono la Campania con 860, il Piemonte con 850, le Marche e la Toscana con 840, l'Emilia Romagna, la Sicilia e la Lombardia con 810, il Trentino Alto Adige, la Valle d'Aosta, l'Umbria e il Veneto con 800, la Calabria con 790, il Molise con 780, la Basilicata, il Friuli Venezia Giulia e il Lazio con 760, l'Abruzzo con 750, la Puglia e la Sardegna con 710.

 



Glossario finanziario

Hai dei dubbi su qualche definizione? Consulta il glossario finanziario di Borsa Italiana.

VAI


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.