Cosa sono le Polizze dormienti

Le polizze dormienti rientrano nella categoria di quei fondi mai movimentati, recentemente “destati” dalla normativa nazionale



18 Apr 2008 - 12:45

Una sveglia inaspettata quella che l’Isvap ha dato alle polizze dormienti con una lettera inviata a tutte le compagnie. Si tratta di un ultimatum con cui l’Istituto per la Vigilanza delle Assicurazioni intende conoscere  lo stato delle polizze vita risultanti “in letargo” alla data del 17 agosto scorso. L’indagine coinvolge tutti quei contratti che alla data stabilita risultano scaduti senza alcuna richiesta di incasso da parte dei beneficiari.

La “sveglia” Isvap

Le polizze dormienti rientrano nella categoria di quei fondi mai movimentati, recentemente “destati” dalla normativa nazionale. Si tratta delle polizze definite “fantasma”, a cui per legge è stata apposta la scadenza di un anno dalla stipula nel caso in cui non venga rivendicato alcun incasso sul maturato.

Entro un anno – recita infatti il Codice civile – gli effetti dei contratti vanno in prescrizione. L’Isvap avrebbe recentemente chiesto alle imprese di conoscere l'ammontare delle polizze dormienti quali risultano da una rilevazione che si dovrebbe essere conclusa nei giorni scorsi. In teoria il problema non si pone visto che prima di essere considerate "in sonno" (dopo 10 anni) quelle polizze sono andate in prescrizione (dopo un anno).

La lettera dell'Isvap chiede alle imprese di «illustrare i criteri seguiti per l'individuazione dei rapporti contrattuali assoggettati agli adempimenti normativi» e «di descrivere, ove individuate, le operazioni richieste per interrompere la dormienza dei rapporti contrattuali».

Il tesoro delle polizze dormienti

Durante il 2006 le compagnie hanno messo in pagamento capitali (o aumentato le riserve assicurative) per 58 miliardi nel settore vita, ma quanti si siano presentati all’incasso non è del tutto chiaro. Con la disposizione parlamentare di accertamento dei depositi dormienti al fine di destinarli alle vittime dei crack finanziari il governo ha cercato nel 2006 di regolamentare il torbido settore dei fondi non movimentati.

Il paradosso normativo

L'estensione della regola anche al mondo delle polizze vita, decisa dal legislatore, ha creato qualche problema.

Stando infatti a quanto sancito dal codice Civile dopo un anno una compagnia che non venga richiesta di onorare il contratto può tranquillamente acquisire nel suo bilancio il relativo capitale.

Il paradosso legislativo è quindi evidente: una polizza non può scadere dopo dieci anni se si è estinta dopo 12 mesi.

Una parziale applicazione della nuova normativa ha imposto però alle compagnie di inviare un’informativa ai sottoscrittori delle polizze entro il 17 febbraio, come avviene per il settore bancario, relativa ai capitali maturati in loro favore.

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